Gioco
Da campione ad allenatore A Livorno è lui il tennis tavolo
LIVORNO. Se vai alla palestra delle scuole elementari De Amicis, in Viale Marconi 79, lo trovi al pezzo dal lunedi al venerdi a partire dalle 16,30, fino alle 21. È lo spazio in gestione al Bernini...
LIVORNO. Se vai alla palestra delle scuole elementari De Amicis, in Viale Marconi 79, lo trovi al pezzo dal lunedi al venerdi a partire dalle 16,30, fino alle 21. È lo spazio in gestione al Bernini Livorno «anche se Marino Bernini, che era il nostro sponsor, è scomparso, abbiamo deciso di continuare con quel nome in sua memoria». Stiamo parlando di Ivan Stoyanov, natali a Sofia, Bulgaria, in data 23 settembre 1954. Un giocatore top a livello mondiale (nel ‘78 arrivò ad essere il numero 36) e che nell’88 venne a giocare per l’allora Tripcovich Livorno, sodalizio che visse momenti di gloria in A1. Da allora, Ivan ha scelto la nostra città per viverci, «Livorno è la mia città, si vive bene, si mangia bene».
Suo figlio, Niagol, ha respirato salmastro da quando aveva un anno, è cresciuto nel vivaio livornese, ha conosciuto l’azzurro da giocatore labronico. Anche se ora divide la propria attività fra le Fiamme Azzurre e un team parigino.
È vero che a Livorno non si dice tennis tavolo, senza nominare Stoyanov?
«Non esageriamo. Tuttavia ho dato molto a questo sport, facendo 9 mondiali e 10 europei».
Terminata l’attività di giocatore, ha cominciato a lavorare con i giovani...
«Si, cominciammo con mia moglie, fondando l’Agip Petroli in Viale Ippolito Nievo, avventura che terminò nel 2004, quando partimmo col progetto della nuova società: Il Bernini Livorno. Tuffandomi poi con entusiasmo nel Gioco Sport, il fiore all’occhiello lanciato proprio dal Coni di Livorno e che molti scopiazzano in giro, partorito da gente competente come Buonaccorsi, Canaccini e Calderini. C’è l’opportunità per tutte le discipline di farsi conoscere nelle scuole e fare la giornata finale, nella quale tutti i ragazzini possono cimentarsi un po’ in tutto e scegliere cosa più a loro piace”
E a vivaio come siamo messi. Tanti bimbi?
«Non li ho contati. Ma abbiamo tanti tesserati, ed alcuni ragazzini che promettono bene. Dopo aver avuto una decina d’anni fa Alessia Mirabelli e Camilla Orlandi nel giro azzurro giovanile, oggi c’è il 12enne Marco Matteucci, convocato per un incontro internazionale a Lignano Sabbiadoro per una tre giorni dal 21 al 24 marzo prossimo. Ma l’importante, a quell’età, è che si divertano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
