Il Tirreno

Livorno

Derby e scontri diretti: la B ce la giochiamo qui

di Flavio Lombardi

Il Siena ha 10 partite da giocare ma 6 sono in trasferta, compresa quella del Picchi Anche per noi solo 4 gare in casa, Piacenza e Pro Piacenza sono l’ago della bilancia

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LIVORNO. Undici partite per il Livorno, più, l’incognita del match di Arezzo che potrebbe essere anche recuperato in dirittura del finale campionato. E allora, per gli amaranto di Sottil, mancherebbero non 990 minuti per riprendersi e legittimare la prima posizione, ma bensì 1080.

L’Arezzo, dicevamo. Una partita che il calendario mette in previsione anche per il Siena (alla quart’ultima giornata) e per il Pisa, che dovrebbe affrontarli alla penultima. La curiosità, è che per le prime tre in classifica questo incontro è sempre in trasferta. Se l’Arezzo dovesse scomparire, sarebbero ovviamente decretati tre punti a tavolino per le sue avversarie da qui alla fine, mentre varrebbero i risultati acquisiti sul campo fino ad ora. Effetti collaterali dell’aver iniziato il girone di ritorno. E la cosa ancora più curiosa è che il Pisa in questo caso giocherebbe la sua ultima partita della stagione in casa col Pontedera alla terzultima giornata. Si, perché i cugini nerazzurri, se saltano il viaggio in Casentino, nell’ultimo atto che si consumerà il 6 maggio, saranno di riposo.

Due partite in meno. Con questo stop forzato per ordine di Gravina, il Livorno si trova con due partite disputate in meno rispetto alle dirette avversarie. Luci e soci hanno già osservato il turno di riposo (settima giornata, 18 febbraio), mentre Robur (starà ai box alla 15esima) e Pisa, per il momento, sono ancora a pieni giri. Vantaggio di un punto effimero quindi per quelli della Città del Palio, meno quattro per quelli della torre pendente. Che, poi, i dati ci suggeriscono che il Siena, ad oggi ha vinto quanto il Livorno (15 volte) pareggiato 7 e perso 4. Per il Pisa, ancora peggio: dodici affermazioni, undici match nulli, stesse sconfitte del Livorno: 3.

Serve la sterzata. Riprendere il cammino senza se e senza ma, mostrare più cattiveria, mostrare variazioni sul tema anche sull’assetto tattico. Il caso dell’Alessandria l’anno scorso si rivelò per le statistiche un accadimento isolato. Mai nessuno, in precedenza, aveva perduto la leadership finale, possedendo un vantaggio superiore ai 5 punti rispetto al periodo in cui si attribuisce un effimero quanto sempre indicativo, titolo d’inverno. E se le cose eccezionali possono anche verificarsi, non sarebbe normale che nel medesimo girone si ripetesse la stessa storia e lo stesso copione ad un anno di distanza.

Per vincere il campionato, basta un punto in più degli altri. Parole di Protti, da sottoscrivere. Non c’è da strafare, non c’è da stupire con effetti speciali. C’è solo da riprendere il filo che gli amaranto hanno saputo portare in giro fino a poco tempo fa, in questo labirinto snervante della serie C.

Piacentine, arbitre più delle altre. Analizzando il ruolino da qui alla fine, ci accorgiamo che Piacenza e Pro Piacenza, devono incontrare Siena, Livorno e Pisa. Addirittura, fra tre giornate, mentre il Livorno sarà con la valigia in mano per affrontare la Pro, il Piacenza sarà contemporaneamente all’Arena Garibaldi. Piacenza, avversario degli amaranto all’ultima giornata, allo stadio Garilli, un impianto che tutti i tifosi ricordano con piacere, al pari del Giglio (ora Mapei Stadium) di Reggio Emilia.

Le trasferte. Il Livorno dovrà disputare sei partite lontano dal Picchi, più l’eventuale recupero di Arezzo. Insidie legate al recupero delle fatiche soprattutto per le due volte in Sardegna (Olbia ed Arzachena) e la visita da rendere alla Viterbese di Camilli che quando dici Livorno, vede rosso come i tori. Per il Siena, che ha in calendario ancora 10 partite (e non 11 come il Livorno per il quale potrebbero anche essere 12...), per sei volte sarà necessario giocare in trasferta. Una di queste, sarà il 21 marzo nel catino ardenzino. Anche loro non hanno partite facili, molte contro formazioni che lottano per qualcosa. Solo all’ultima, quando saranno a Prato, potranno trovare morbido.

E il Pisa? Quasi come il Siena. Dieci partite (compresa la rotta lungo l’autostrada del Sole per recarsi ad Arezzo) e 90’ da giocare sul terreno “del nemico” il 15 aprile...



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