Il Tirreno

Livorno

Colpo di Testa «Così cresce l’Academy»

di Nicolò Cecioni
Colpo di Testa «Così cresce l’Academy»

Progetti, fusioni e nuove strutture per una società con 330 bambini 

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LIVORNO. Professionalità, voglia di crescere ancora, territorialità e tre poli dove i ragazzi si allenano, corrono, giocano e sognano di diventare calciatori. È iniziata nel 2005 l’avventura dell’Academy Livorno. Allora si scelse il nome di “Progetto Giovani Amaranto” e l’idea nacque da Attilio Perotti, un dirigente che ha sempre creduto nella crescita dei più piccoli. Poi, con il suo ritorno nella società amaranto, il progetto si è allargato ed è diventato quello che tutti noi oggi conosciamo. Una realtà molto apprezzata anche dal presidente Aldo Spinelli. «Ho visto con gioia tanti bambini livornesi – ha detto proprio Spinelli – vestire con orgoglio la maglia amaranto, seguendo con soddisfazione questi primi anni di scuola calcio ricchi di esperienze ed emozioni tutte positive, regalando quel sogno che tanti di loro inseguivano...».

Il rapporto tra il Livorno e l’Academy, società affiliata, sta proseguendo a gonfie vele e anche per questa stagione, sia dal punto di vista tecnico che per quanto riguarda la crescita dei ragazzi, esiste una vera e propria collaborazione con Alessandro Doga e tutto il suo staff. «Possiamo dire con orgoglio – ha spiegato il dirigente dell’Academy, Riccardo Testa – che il Livorno ha sempre attinto dalla nostra scuola calcio. Per noi la società amaranto è come una mamma. Fino all’anno scorso ci fermavamo ai Giovanissimi, adesso invece abbiamo iniziato a lavorare anche con le altre categorie fino agli Allievi. E questo ci consentirà di crescere ancora».

La crescita dell’Academy, però, riguarda anche le strutture. Oltre alla storica casa di Stagno, infatti, la società ha intenzione di realizzare un campo sintetico in Borgo Cappuccini, vista la collaborazione con il nuovo Atletico Livorno. «Grazie alla famiglia Allegri che gestisce quell’impianto, abbiamo intrapreso un discorso per realizzare un campo di proprietà. Un terreno di gioco a 11 sintetico che ci farebbe fare il salto di qualità. La nostra intenzione è quella di realizzarlo già in estate».

A Stagno si allenano i bambini più piccoli. «Tra noi e l’Atletico Livorno, abbiamo circa 330 bambini e la nostra intenzione è quella di aprire un terzo polo, ad Antignano. Stiamo lavorando, infatti, per raggiungere un accordo di collaborazione sportiva con la società bianconera e dalla prossima stagione, se tutto dovesse andar bene, saremo presenti anche lì con settore giovanile e scuola calcio». E in ballo c’è anche un discorso che porterebbe proprio alla fusione con l’Antignano.

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