Gioco
«Tecnici ok, ma se hanno i giocatori»
«Troppo pressing penalizza lo spettacolo e le belle giocate»
LIVORNO. Da giocatore era un attaccante implacabile, da allenatore ha guidato grandi squadre come Lazio, Milan ed Inter; Ilario Castagner è la persona ideale per commentare la studio del Cies.
Qual è la differenza tra il calcio di adesso e quello nel quale allenava lei?
«Il calcio di adesso è sicuramente più dinamico e veloce, ma con minor tecnica individuale. Ai tempi in cui allenavo io c’erano tanti giocatori in grado di fare la differenza con delle giocate straordinarie, oggi prevale il pressing, che tende ad impedire agli avversari di giocare: le squadre sono più corte, gli spazi più ristretti e lo spettacolo ne risente».
L’impressione che si ha dallo studio del Cies è che adesso gli allenatori caratterizzino di più le proprie squadre.
«Non sono d’accordo; anche quando allenavo io c’erano mister che davano alle loro squadre una impronta, sia dal punto di vista tattico che della personalità. Certo se prendiamo a riferimento Guardiola e il suo City, il modello è vincente, che però è tale perché Pep ha a disposizione grandi giocatori».
Ma in generale quanto conta il possesso palla?
«In Empoli-Palermo gli azzurri toscani hanno trovato la rete dopo una ragnatela di 26 passaggi consecutivi, esempio lampante di come il girar palla serva in attesa che l’avversario si scopra per poi infilarlo con rapide verticalizzazioni. In generale, però, ritengo che il compito degli allenatori sia quello di facilitare il lavoro dei giocatori, e non il contrario».
Il Napoli è secondo in questa classifica, quanto c’è del lavoro di Sarri?
«Sarri sta facendo un lavoro straordinario, se non ci fosse stata una Juventus stellare il suo Napoli avrebbe vinto già diversi scudetti. È riuscito a far giocare il Napoli in modo straordinario: tutti sono bravi tecnicamente, hanno passo breve e riescono a pensare prima. Gli automatismi degli azzurri sono perfetti, un grande lavoro che si traduce in un gioco redditizio e piacevolissimo».
Può vincere lo scudetto?
« Sarà un campionato affascinante fino all’ultima giornata». (a.g.)
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