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«Preoccupato ma non si molla» In arrivo lo svincolato Palermo

di Nicolò Cecioni
«Preoccupato ma non si molla» In arrivo lo svincolato Palermo

LIVORNO. «Sono preoccupato, il momento non è positivo. È un periodo difficile ma non mi sento a rischio. Io non sono in crisi e vado avanti per la mia strada». È arrabbiato e deluso Andrea Sottil....

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LIVORNO. «Sono preoccupato, il momento non è positivo. È un periodo difficile ma non mi sento a rischio. Io non sono in crisi e vado avanti per la mia strada». È arrabbiato e deluso Andrea Sottil.

«Qualcosa che non funziona c'è. Noi teniamo palla e facciamo un volume di gioco importante. Ma non siamo incisivi, siamo sterili sull'uno contro uno e poco cattivi nel chiudere i cross. Stavolta eravamo contati, ma questo non è un alibi. La cosa che mi lascia basito è che Mazzoni non ha mai toccato palla. Ci sono mancate fame e personalità. Non è possibile aggrapparsi a uno come Bresciani, che è del 97 e fino a 3 settimane fa giocava in serie D. È stato lui il migliore in campo».

Da chi si aspettava di più?

«Da gente come Doumbia, Morelli. Dal primo esigo maggior grinta e capacità di saltare l'uomo. Gli attaccanti devono fare di più. Morelli in casa soffre e deve crescere, è per questo che l'ho tolto, mettendo Perico per dargli un po' di minutaggio».

Manconi?

«Non è un trequartista e non ho mai detto che lo fosse».

Perché ha atteso così tanto a inserire Montini?

«Non era una scelta semplice. Sono situazioni borderline Dovevamo mantenere l'equilibrio davanti, dove c'erano già Valiani, Perez, Doumbia e Vantaggiato. Aspettavo la zampata vincente che secondo me era nell'aria».

Come ha visto Vantaggiato?

«Non era al top, ma per noi è un giocatore importantissimo. Ha stretto i denti e ha giocato. Mi aspettavo qualcosa di più anche da lui, soprattutto nel prendere iniziativa».

Per essere meno prevedibili, nella ripresa ha cambiato modulo?

«Siamo passati al 3-4-2-1 per aver maggior copertura, ma siamo rimasti ugualmente poco incisivi».

In questo momento uno come Giandonato non potrebbe essere d'aiuto?

«Abbiamo fatto altre scelte. Lui ci ha dato una mano a inizio campionato, ora c'è Kabashi che dà spinta e freschezza».

E poi è in arrivo Palermo (centrocampista ex Entella, svincolato, ndr).

«L'ho avuto e lo conosco bene. Se arriva sono felice. Ma ora le scelte da fare sono altre».

In che senso?

«Dobbiamo rimanere sereni, ma ci dev'essere un'inversione di rotta. Sta a me fare alcune valutazioni di tipo tattico. Tutto sommato sono felice che arrivi questa sosta perché così possiamo recuperare i giocatori e, soprattutto, la giusta condizione psicologica».

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