Gioco
«Come aver perso 5-0, Ferrari troppo ingenuo»
CUNEO. «Portiamo via un punto ma la sensazione è quella di aver perso cinque a zero, non siamo una squadra di alta classifica». A fine partita mister Indiani boccia la Pistoiese, senza usare mezze...
CUNEO. «Portiamo via un punto ma la sensazione è quella di aver perso cinque a zero, non siamo una squadra di alta classifica». A fine partita mister Indiani boccia la Pistoiese, senza usare mezze misure. «Se eravamo una squadra da alta classifica la portavamo a casa. Tutto ha una logica, quando arrivi alla sesta giornata di ritorno e hai trentun punti è evidentemente che vali metà classifica. Se eravamo da alta classifica oggi non ci facevamo espellere, restavamo undici contro undici e avremmo vinto facile, magari facendo il salto di qualità per poter andare a lottare per i playoff. I nostri limiti sono caratteriali, tecnici e tattici –aggiunge delusoIndiani– nella partita singola succede tutto come oggi, alla lunga il calcio però ha sempre una logica». La gara con il Cuneo è stata caratterizzata dall’espulsione di Ferrari nel primo tempo. Gli arancioni, già avanti di tre reti, non hanno saputo gestire il vantaggio, subendo il ritorno dei padroni di casa. «L’espulsione ha generato un totale cambio di partita, chiaro che a quel punto il Cuneo ha fatto la gara e poi è arrivato questo finale. Peccato –dice ancora il mister degli orange– l’ingenuità è stata quella del nostro calciatore, sicuramente. Abbiamo tenuto bene il campo, senza l’espulsione la vittoria la portavamo a casa». Mister Indiani poi chiama in causa direttamente “El Loco” Ferrari, che con la sua sciocchezza ha compromesso una partita che andava solo controllato dopo l’avvio prorompente della Pistoiese. «Rimprovero alla squadra di essere rimasta in inferiorità numerica. Un errore troppo grave, anche se forse non c’erano gli estremi per l’espulsione. Però se il mio giocatore non va al contatto all’assistente non viene voglia di mandarlo via». Le battute finali dell’allenatore della Pistoiese sono per sottolineare comunque l’ottimo avvio dei suoi che in poco tempo avevano di fatto già realizzato tre reti. «In avvio è stata una partita senza confronto, i primi venticinque minuti sono stati spettacolari, però non contano, vale solo il risultato alla fine. Per quanto riguarda l’episodio del rigore finale e quello in chiusura di primo tempo preferisco non commentare, come faccio sempre, io sono lontano dall’azione e non posso sapere con precisione cosa accade». Schietto e diretto. E se queste sono le parole dette in pubblico è facile immaginare come abbia tuonato contro la squadra nello spogliatoio. (f.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
