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Livorno

L’urlo di Luci e la voglia di B «Forza, è il momento clou»

di Nicolò Cecioni
L’urlo di Luci e la voglia di B «Forza, è il momento clou»

Il capitano e i 2 punti nelle ultime tre gare: «Gli altri devono aver paura, noi no Il campionato? Si decide ora, vietato sbagliare col Pontedera e dopo la sosta»

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LIVORNO. «Non è successo niente, siamo sempre in testa, abbiamo tutti lo stesso obiettivo e vogliamo raggiungerlo insieme». Silenzio, parla il capitano. Due punti nelle prime tre gare del nuovo anno non sono certo il massimo per una squadra che punta alla vittoria del campionato e che, nei primi quattro mesi della stagione, ha dimostrato tutta la sua qualità. Ma non possono certo essere 270 minuti a rovinare ciò che di buono è stato fatto fino ad adesso. Anche perché sia con la Lucchese che con l’Alessandria, il Livorno ha avuto un po’ di sfortuna e solo con la Pistoiese c’è stato un leggero calo. E questo lo sa benissimo Andrea Luci, che di recente si è legato a vita ai colori amaranto.

«Dobbiamo ripartire nello stesso modo in cui avevamo finito il 2017 – spiega il capitano, che tra l’altro venerdì 23 inaugurerà una saletta privata nel suo ristorante La Vecchia Ciurma – stiamo lavorando bene e per noi non è cambiato assolutamente niente. Sappiamo che se entriamo in campo rilassati e senza la giusta cattiveria, tutti possono metterci in difficoltà e facciamo una grande fatica. Se invece abbiamo l’atteggiamento giusto, nessuno ci può fare paura».

Cosa è mancato a Pistoia? «Ci è mancato il gol regolare che non ci hanno dato nel primo tempo e il rigore solare su Franco nella ripresa. È vero, non è stata una partita eccezionale, potevamo fare di più e dovevamo giocare meglio. Ma comunque le occasioni per vincere le abbiamo create ugualmente. E quelle due ci sono state tolte ingiustamente. Senza dimenticare che davanti avevamo una squadra che ha tanta qualità».

Come avete gestito questo calo?

«Sottil è bravissimo, è un motivatore. È un allenatore preparato che sa gestire la situazione e se vede che le cose non vanno, è pronto anche a fare dei cambiamenti, senza ovviamente stravolgere l’assetto tattico».

Arriva il Pontedera e siamo in emergenza. È una cosa che vi preoccupa?

«Assolutamente no. Abbiamo un gruppo numeroso e di grande qualità. Le squalifiche e gli infortuni non mi preoccupano per niente perché so che chiunque entra in campo lo fa dando il massimo. La rosa è all’altezza e vogliamo tutti ripartire alla grande. Dobbiamo solo ritrovare l’atteggiamento giusto».

In dieci giorni il margine di vantaggio sul Siena si è dimezzato e adesso loro sono a -6. Sentite la pressione?

«Noi dobbiamo pensare solamente al Livorno e alle nostre partite. Se giochiamo convinti delle cose che sappiamo fare e che abbiamo dimostrato di saper fare, non dobbiamo temere nessuno. La classifica deve spaventare chi è dietro, non noi».

Insieme a Bruno, siete i due punti di riferimento del centrocampo. Sentite la responsabilità?

«Io e Alessandro siamo a disposizione del mister e ci facciamo trovare pronti dando il massimo. Ma come noi, ci sono tantissimi altri giocatori che fanno altrettanto. Abbiamo un obiettivo importante, per il quale ci sarà bisogno di tutti, anche perché la stagione è sempre lunghissima e dunque ognuno di noi è determinante».

Quando sarà il momento decisivo della stagione?

«I campionati si decidono adesso, tra febbraio e marzo. Il girone di ritorno, infatti, è sempre più difficile dell’andata perché tutti ora hanno l’obbligo di fare punti, sia in testa che in coda. Noi abbiamo il Pontedera e poi la sosta. Credo che le 4-5 partite che verranno dopo la pausa saranno fondamentali. Spero a nostro favore».

Come si sente?

«Io sto bene e sono carico. Certo, prima delle vacanze ero un po’ più brillante e me ne rendevo conto. Ho avuto anche io un leggero calo, ma sto recuperando. Sto lavorando sodo per tornare al 100%». Proprio come tutto il Livorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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