Toscana
Le Pecore Nere vanno in meta
Passione, allenamenti e prime partite: ecco la squadra delle Sughere
LIVORNO. Le “Pecore Nere” hanno disputato, in questa prima domenica di febbraio, una partita amichevole con una rappresentativa di giocatori “Old” della costa toscana. La squadra ospite era formata da 'esperti' atleti dei Rino...Cerotti (la compagine Old dei Lions Livorno), Piombino e Massa. L'incontro, svoltosi sul campo sportivo dele Sughere, si è chiuso con la vittoria delle Pecore Nere per 5 mete a 3.
La rosa si è ristretta, ma i giocatori rimasti (18) stanno davvero facendo sul serio. Tali giocatori partecipano con assiduità alle sedute. L'amichevole' è stata arbitrata in modo impeccabile dall'esperto direttore di gara livornese Claudio Castagnoli. Ha presenziato alla partita Patrizia Critti, che con pazienza ed impegno collabora affinchè il progetto prenda ancora più consistenza. L'organizzazione è stata affidata all'associazione Amatori Toscana Rugby, rappresentata nell'occasione da Arienno Marconi, Stefano Maganzi e Sergio Panicucci. Tale associazione sta collaborando, con non poco impegno ed anche con aiuti economici, non solo con il progetto rugby a Livorno ma anche a Porto Azzurro e a Massa.
Il prossimo impegno agonistico delle Pecore Nere è in programma nel mese di aprile. La speranza è che, anche con la collaborazione con altre formazioni Old diposte a presentarsi sul terreno della casa circondariale, gli appuntamenti agonistici diventino sempre più frequenti.
La partita di domenica è giunta peraltro dopo poche ore l'importantissimo incontro di Roma di venerdì 2 febbraio, nel quale è stato siglato un protocollo d'intesa tra FIR e Dipartimento Aministrativo Penitenziario. Le parti si sono impegnati a promuovere in maniera ufficiale e più efficace i vari progetti nei carceri di italia
Quella delle 'Pecore Nere' è la squadra allestita grazie al lavoro della società Lions Amaranto Livorno ed in particolare grazie all'impegno e alla dedizione dei tecnici Manrico Soriani e Michele Niccolai. Da tre anni, alcuni giocatori, tutti con detenzioni piuttosto lunghe, stanno effettuando, due volte alla settimana (la domenica e il giovedì mattina), sul campo sportivo del carcere, allenamenti piuttosto intensi. È naturale che la crescita ulteriore sarà possibile solo confrontandosi, spesso (una volta al mese) con altre squadre, magari più esperte. Il progetto, che ovviamente non ha un valore solo di carattere tecnico-sportivo, sta sempre più prendendo piede.
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