Il Tirreno

Livorno

«Centrati gli obiettivi ora torniamo a correre»

di Gianni Tacchi
«Centrati gli obiettivi ora torniamo a correre»

Facci e il mercato: «Mi aspetto molto da Manconi e Kabashi, Frick è il futuro Borghese e Giandonato restano nella rosa, Diamanti l’avevamo cercato ma...»

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LIVORNO. L’ossatura della squadra non è stata toccata, sono arrivati elementi di qualità e di esperienza, è andato via chi finiva sempre tra panchina e tribuna. Scelte logiche e importanti, come quella del terzino destro: dubbi sul recupero di Pedrelli ed ecco un sostituto di livello come Perico, quasi 100 presenze in serie A. E Mauro Facci, appena rientrato dopo le ultime 24 ore di mercato a Milano, è soddisfatto. «Abbiamo inserito giocatori di buon livello, di ottimo livello - sottolinea il direttore sportivo amaranto - forse ora la rosa è meno ampia rispetto a inizio stagione, ma sicuramente c’è più qualità. Volevamo migliorare l’organico e ci siamo riusciti, ora riprendiamo il cammino interrotto nelle ultime due settimane».

Partiamo da Perico, difensore di spessore ma con 4 presenze nella prima parte di questa stagione. Come sta fisicamente?

«Ha subìto un infortunio a inizio campionato e si è trascinato il problema fino a dicembre, poi è tornato in gruppo e ora deve solo trovare la condizione migliore. È un giocatore importante, siamo andati convinti su di lui».

Un innesto del genere dipende dalle condizioni di Pedrelli?

«Pedrelli sta seguendo delle terapie, va valutato di settimana in settimana. L’arrivo di Perico è legato a questo ma anche alle sue caratteristiche: è un terzino destro che può fare anche il centrale, sarà il nostro jolly».

Com’è nata l’operazione Frick?

«È un acquisto di prospettiva, ci puntiamo molto per il futuro. Lo seguivamo e siamo riusciti a chiudere l’operazione a titolo definitivo, girandolo poi in prestito al Pro Piacenza: è giovanissimo, ha bisogno di giocare».

Cos’è successo con Borghese e Giandonato?

«Niente, hanno rifiutato la cessione e chiuderanno qui la stagione».

Ma saranno messi fuori rosa?

«No, non ci saranno provvedimenti. Hanno preferito restare a Livorno».

Quanto si aspetta da Manconi e Kabashi?

«Molto, mi aspetto molto per due motivi. Intanto hanno caratteristiche diverse da tutti gli altri e quindi portano soluzioni in più, poi perché non hanno ancora espresso tutto il loro potenziale e possono svoltare definitivamente. Manconi può fare la prima o la seconda punta, Kabashi ha qualità, forza fisica e tiro da fuori: non avevamo giocatori così».

Alla fine Murilo è rimasto, ma Sottil ha detto più di una volta di averlo visto distratto dal mercato.

«Può succedere, giravano tante voci. La cosa più importante è che adesso torni quello di un paio di mesi fa. E sinceramente l’ho visto molto bene in allenamento: sta lavorando con impegno e intensità, ci darà altre soddisfazioni».

Magari già dalla trasferta di Pistoia...

«È una partita chiave, fondamentale per ripartire e andare poi a caccia di un traguardo che i ragazzi meritano. Anche le altre si sono rinforzate, penso soprattutto al Siena con un attaccante valido come Santini, ma noi siamo lassù e vogliamo restarci fino alla fine».

Chiuso il mercato, chiudiamo anche il caso Diamanti: come sono andate le cose?

«L’avevamo cercato noi, pensavamo che fosse il giocatore giusto per il salto di qualità. Il problema è che non c’erano le condizioni per chiudere e così le strade si sono divise. Ora pensiamo al campionato, c’è un obiettivo da centrare tutti insieme».

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