Il Tirreno

Livorno

W il calcio popolare noi siamo il Magenta

di Nicolò Cecioni

Autotassati e impegnati nel sociale: e la squadra è prima

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LIVORNO. In un calcio sempre più in balia di interessi, soldi, e tornaconti personali, a Livorno c'è ancora chi vive lo sport in maniera limpida e genuina. In una parola sola, popolare. Stiamo parlando dell'Fc Magenta, la squadra nata nel 2013 da un gruppo di amici che oggi partecipa al campionato Uisp Amatori del comitato Terre etrusche labroniche.

Passione per il calcio, senso di appartenenza alla città e aggregazione sono i tre unici comandamenti di una società che sta crescendo a vista d'occhio e che con il tempo ha raccolto le simpatie di tantissimi tifosi. «I fondatori di questa squadra – spiega Federico Sportiello, uno dei veterani del gruppo – sono del quartiere Magenta, perciò abbiamo scelto questo nome. Ma il nostro obiettivo è quello di rappresentare tutta la città, visto che purtroppo a Livorno le realtà amatoriali sono pochissime e siamo costretti ad andare a giocare fuori». Insomma, oltre ogni difficoltà, i biancorossi si sono rimboccati le maniche e sono tornati a fare quello che un tempo tutti i ragazzi facevano: rincorrere un pallone per il semplice gusto di farlo.

Purtroppo le realtà di quartiere non esistono più e perciò il Magenta è forse l'ultimo esempio rimasto del calcio popolare, quello che parte dal basso e che va avanti solo ed esclusivamente grazie agli sforzi – anche economici – di giocatori e dirigenti. Sudore, fatica, rinunce e tantissima passione. Con la maggior parte della gente che ti prende per matto. Ma vuoi mettere la soddisfazione di fare un gol o di vincere una partita? Impagabile. E di gol, quest'anno, i biancorossi ne hanno segnati a raffica visto che sono in testa al campionato. «Sabato 20 gennaio, vincendo 2-0 a Serrazzano ci siamo laureati campioni d'inverno. L'ultima, invece, l'abbiamo pareggiata 2-2 sul difficile campo di Bibbona, contro la terza in classifica. Dall'inizio del campionato abbiamo collezionato 9 vittorie, 5 pareggi e una sconfitta, proprio all'esordio. Dalla prima partita in poi, non abbiamo mai perso».

«Non è facile ottenere questi risultati importanti - continua Sportiello - perché le avversarie sono forti e il nostro girone è duro. Servono passione e impegno, altrimenti non vai da nessuna parte. E anche tanto sacrificio, perché di soldi non ce ne sono e durante la settimana riusciamo ad allenarci solamente una volta tutti insieme. Andiamo avanti grazie all'autofinanziamento, alle cene che facciamo e alle magliette o ai cappellini che vendiamo. Spesso a noi stessi. A darci forza sono i tifosi che ci seguono sempre in tantissimi, sia nel nostro impianto di casa, il Gymnasium, che in trasferta. Spesso riusciamo ad avere un seguito numerosissimo che lascia sbalorditi anche noi. I tifosi sono la nostra marcia in più, è bello sapere che c'è così tanta gente che ti sostiene».

Tra l'altro quest'anno, i ragazzi del Magenta hanno anche saltato la preparazione estiva. O meglio, si sono allenati di brutto, ma con guanti da lavoro e pale in mano, andando a spalare il fango per dare una mano alle famiglie colpite dall'alluvione. «È vero, quest'anno abbiamo saltato la preparazione. In quel periodo, infatti, nel tempo libero andavamo a spalare il fango nelle zone alluvionate. Abbiamo solo fatto un po' di corsa sul lungomare o qualche esercizio fisico in piazza Magenta».

Con grinta, cuore e tanta buona volontà, i biancorossi stanno scrivendo una splendida pagina di sport popolare livornese, anche se la stagione è ancora lunga e nello spogliatoio la parola d'ordine è una sola: umiltà. «Lo scorso campionato è finito abbastanza sottotono, abbiamo fallito l'accesso ai play off proprio all'ultima giornata. Perciò quest'anno ci siamo voluti rifare e abbiamo allestito una rosa molto competitiva. Dalla terza giornata in poi siamo sempre stati in cima e vogliamo continuare a rimanere lassù a lungo, ma servirà mantenere la massima concentrazione e i piedi per terra».

Il segreto di questa squadra si chiama Fabio Dazzi, un allenatore che ha portato freschezza e mentalità offensiva a tutto il gruppo. «Tra dirigenti e giocatori, siamo circa una trentina, ma l'arma in più è l'allenatore. È arrivato quest'anno e si è subito fatto sentire. È uno che queste categorie le conosce come le sue tasche e ci ha fatto fare il salto di qualità. Coadiuvato dal preparatore Federico Cavallini, dal vice Sauro Frilli e dal dirigente tuttofare Yari Di Bartolomeo, sta facendo un lavoro eccezionale. Lui applica un calcio alla Zeman e infatti il nostro pezzo forte è l'attacco. Tutto il reparto gira alla perfezione e segniamo a raffica. Abbiamo il miglior attacco del campionato».

E così, agguerriti, combattivi e generosi, i ragazzi del Magenta stanno andando all'arrembaggio del campionato Uisp Amatori, dimostrando a tutta Livorno che nel 2018 per arrivare ai risultati bisogna ripartire dalla passione autentica, dal senso di appartenenza e dal calcio popolare.

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