Gioco
Un difensore per blindarsi Maiorino anticipa il rientro
Ultimi due giorni di trattative, si valuta un centrale e in seconda ipotesi una punta Guai per Pedrelli: la schiena non migliora, c’è anche il rischio di un lungo stop
LIVORNO. Un bel respiro, e cerchiamo di fare delle analisi lucide. Senza farsi prendere dallo sconforto per una sconfitta o dall’entusiasmo perché il Siena non ha vinto. In questo momento gli eccessi sono deleteri. Di notizie ce ne sono un bel po’, andiamo con ordine.
CACCIA A UN DIFENSORE. Partiamo dal mercato, che si chiude domani sera alle 23. Il Livorno in queste ore porta avanti dei sondaggi per un difensore centrale, nel mirino ci sono 2-3 profili con caratteristiche simili: l’identikit che si cerca è quello di un difensore di gran stazza fisica ma agile, non al capolinea della carriera.
Oggi gli amaranto sono la seconda difesa del campionato, Gasbarro ha commesso un paio di errori ma resta un difensore di grosso spessore e il futuro è suo, Pirrello è in calo già da prima della sosta, mentre Gonnelli sino a oggi ha trovato poco spazio nonostante abbia qualità. Chiaro che inserire un altro centrale (non uno che viene a fare la riserva) vorrebbe dire l’esclusione quasi definitiva di Borghese.
Da oggi Pecini e Facci sono a Milano, ci sono 48 ore per chiudere la trattativa.
Il mercato finirà con l’innesto di un difensore? Probabile. A meno che non succedano due cose. 1) L’infortunio di Pedrelli si riveli più grave del previsto (oggi ne sapremo di più, ne parliamo dopo), 2) in extremis non spunti un affarone per una prima punta, un gigante d’area che mangia pane e cross. Ma questa seconda ipotesi al momento è abbastanza remota.
ANSIA PEDRELLI. Ed eccoci al nostro terzino destro. L’infortunio alla schiena accusato contro la Lucchese sta preoccupando sia il giocatore che i dirigenti amaranto. Ieri Pedrelli ha sostenuto una visita, oggi ci sarà un summit per valutare bene cosa fare. Al momento non sono chiari i tempi di recupero, perché prima bisogna aver chiara la terapia non trattandosi né di un semplice problema muscolare e né di un’ernia.
Pedrelli è giocatore fondamentale per questo Livorno. La speranza è che si possa recuperarlo in tempi brevi. Solo se oggi sarà chiaro che serve un lungo stop, allora i dirigenti cercheranno sul mercato anche un terzino destro che possa alternarsi con Morelli. Speriamo non ce ne sia bisogno.
ECCO MAIORINO. La buona notizia invece arriva da Pasquale Maiorino. La lesione di primo grado al muscolo semitendinoso destro del polpaccio è in via di guarigione ed è probabile che si possano accelerare i tempi di recupero.
Se tutto fila liscio, da giovedì Maiorino sarà di nuovo in gruppo. Non verrà rischiato a Pistoia, ma è molto probabile che possa giocare già la partita seguente, domenica 11 febbraio contro il Pontedera.
LA FIDUCIA. Avanti dunque cercando di essere ottimisti e positivi. Il Livorno resta la squadra che ha fatto più punti in tutti i tre gironi della C, ha raccolto un solo punto nelle ultime due partite ma dominando gli avversari almeno sotto il profilo del gioco.
E se andiamo a vedere come sono arrivate le uniche due sconfitte, beh... : a Pisa con gol in netto fuorigioco, contro l’Alessandria con gol in (molto) probabile fuorigioco. Adesso è importante ritrovare brillantezza là davanti, soprattutto in Doumbia, Valiani, Murilo, i giocatori che sanno inventare. Magari valutando anche altri moduli da provare a gara in corso, il che non significa stravolgere l’idea tattica di Sottil. Solo plasmarla. Perché comunque, se siamo lassù, è anche per le scelte di Sottil.
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