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Luci accese fino al 2020 E ora il record

Luci accese fino al 2020 E ora il record

Il capitano: «Voglio chiudere la carriera qui» A presenze può superare Protti e puntare Lessi

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LIVORNO. Certe Luci non puoi spegnerle! Ha proprio ragione Ligabue. Nessuno mai potrà dividere Andrea Luci dal suo Livorno. Firma show per il capitano che ieri all’Hotel Palazzo, dinanzi a tifosi e giornalisti, ha firmato il rinnovo del contratto fino al 2020. Emozione, brividi e consegna della maglia con il suo nome e il numero 2020. Nei prossimi due anni Luci, che ha già giocato 255 volte in campionato (246 di stagione regolare più 9 di playoff) e occupa il quarto posto assoluto per numero di presenze alle spalle dell’indimenticabile Mauro Lessi (369), del Signore delle reti Igor Protti (278) e del mitico Motorino Mario Magnozzi (277), ha la possibilità di sedersi sulla seconda piazza scalzando anche Re Igor.

Scherzando, Protti ha detto: «Ho cercato in tutti i modi di contrastare questo rinnovo per salvaguardare la mia seconda posizione». Poi si è fatto serio: «Spero che Andrea possa puntare al primo posto del grande Lessi. Conosco Luci come uomo da un anno e mezzo e devo dire che in questo periodo è cambiato. È cresciuto come uomo e come calciatore. Questa firma deve essere il punto di partenza verso nuovi obiettivi. Dopo il rinnovo si torna in campo e si lavora più forte di prima».

L’APPREZZAMENTO DI FACCI E PECINI. Il ds Mauro Facci parla poco e quando lo fa, scolpisce le sue parole nel marmo: «Annuncio il rinnovo del contratto di Andrea con estremo piacere. Luci si è guadagnato il prolungamento del contratto sul campo a suon di prestazioni di altissimo livello. Pensate che ora può superare Protti, l’idolo assoluto di questa città». Sulla stessa lunghezza d’onda il dg Nicola Pecini: «Siamo soddisfatti e felici. Andrea si è guadagnato il rinnovo nel modo migliore: senza clamori, da professionista e da uomo vero. In quale modo? Semplicemente facendo quello che deve fare un capitano: andando in campo e trascinando la squadra». Pecini ha poi aggiunto: «La società è stata coerente e seria dando un esempio e un segnale di continuità nel solco di idee condivise da tutti: il sottoscritto, Facci, Protti, Sottil, Aldo e Roberto Spinelli che sono stati i primi a volere il rinnovo di Luci».

LA GIOIA DEL CAPITANO. Andrea-amarantopersempre ha chiosato una mattinata a suo modo storica: «Aspettavo questo giorno da tanto tempo – ha detto – e il rinnovo arriva nel momento giusto. Negli ultimi due anni, non so perché, il mio rendimento in campo e nello spogliatoio era calato. Ora sono tornato quello di prima, la società lo ha capito e mi ha proposto il rinnovo. È un momento felice per me, per la mia famiglia e spero anche per i tifosi. Sono tifoso del Livorno con cui ho un legame speciale. Vorrei chiudere la carriera qui, magari firmando altri contratti con la società. Poi a fine carriera resterò ad abitare in città. Ora però c’è da pensare all’attualità: al campo e a pedalare perché le inseguitrici non si danno per vinte e noi non possiamo cullarci sugli allori di quanto fatto fino a dicembre». Qua la mano, Andrea, bandiera amaranto.

Fabrizio Pucci

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di Redazione web