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presentati i primi due nuovi acquisti 

Kabashi: «Lo so, è il mio ultimo treno»

di Nicolò Cecioni
Kabashi: «Lo so, è il mio ultimo treno»

E Bresciani va già di corsa: «Fiero di iniziare il mio sogno da qui»

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LIVORNO. «Il ruolo è semplicemente una posizione di partenza, poi un giocatore deve sapersi adattare a seconda delle necessità. E io là davanti o in mezzo al campo so stare un po' ovunque». Carico, motivato e con la voglia di voltare pagina dopo 6 mesi negativi a Viterbo, ecco Elvis Kabashi. Ieri è stato presentato insieme al terzino Bresciani alla sede di Aromolio, azienda dell’ex presidente e ora primo tifoso amaranto Fernandez Affricano.

Lunedì ha visto la partita e non vede l'ora di indossare la sua nuova maglia, la numero 29. «Ho scelto l'opzione dei 6 mesi – spiega – perché sono convinto che un giocatore i contratti se li debba guadagnare sul campo. Questo è uno splendido gruppo, che si è costruito nel tempo. Non mi poteva capitare di meglio che il Livorno».

Però qualche mese fa la trattativa per arrivare a Kabashi saltò...

«Sì, è vero, non sono venuto in estate. Ma non parlerei di un rifiuto, piuttosto di un accordo che avevo in passato e che in seguito non è stato rispettato. Perciò sono venuto via».

Cosa è successo a Viterbo?

«Non sono stati 6 mesi facili, soprattutto per colpa del presidente».

Nella sua carriera, però, sono già passati treni importanti, come la Juventus e il Pescara. Il Livorno è forse l’ ultima occasione .

«Esatto. Gli errori del passato mi hanno aiutato a crescere. Questa è una chance che devo sfruttare al massimo. È un treno sul quale sono salito con entrambi i piedi e che voglio che mi porti più lontano possibile».

Come ha visto la squadra con la Lucchese?

«Bene, il Livorno ha dimostrato tutto il suo valore, peccato per non essere riusciti a vincere».

Che impressione le ha fatto Andrea Sottil?

«Mi ha impressionato è la sua determinazione nel fare le cose».

Sa che sino a oggi, tra Bogdani e Vajushi, il Livorno non ha avuto molta fortuna coi giocatori albanesi.

«I miei genitori sono nati in Albania, io sono nato in Italia e mi sento italiano».

ECCO BRESCIANI. Ieri è stato presentato anche Nicolas Bresciani, giovane esterno sinistro che era nel mirino di tante altre squadre. «Questa - ha detto - è un'enorme opportunità per me. Sono convinto che crescerò molto e che imparerò tante cose da tutti, soprattutto da uno come Franco che gioca nel mio ruolo. Livorno è una piazza importante e sono orgoglioso di iniziare la mia carriera da professionista qui». Bresciani indosserà la maglia numero 27.

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