Il Tirreno

Livorno

In serie C, da 4 anni nessuno come noi

di Fabrizio Pucci

Il +12 dopo venti turni è il record assoluto delle ultime stagioni

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LIVORNO. Partite giocate 20. Vinte 14, pareggiate 4, perse 1. Punti 49. Undici in più del Padova che guida il girone B e quattro in più del Lecce capolista nel gruppo C. Dopo esserci stropicciati gli occhi e inchinati dinanzi al cammino del Livorno di Sottil, ci è venuta la voglia di confrontare sul segmento di 20 giornate l’attuale ruolino degli amaranto con quello delle protagoniste delle passate stagioni di serie C. Anzi, di Lega Pro, come questo campionato è stato denominato fino all’anno scorso. La nostra indagine parte dalla stagione 2014/15, la prima senza la differenziazione tra Prima e Seconda divisione.

IL CAMMINO. In questi quattro anni – esteso lo studio a tutti e tre i gironi – solo una squadra alla ventesima giornata aveva racimolato più punti di questo Livorno. È l’Alessandria di Braglia che alla seconda di ritorno dello scorso campionato era assestata a 50 punti con l’impressionante ruolino di 15 vittorie e 5 pareggi, senza l’onta di una sconfitta. Sconfitta che arrivò all’Ardenza con il Livorno alla ventunesima uscita dei grigi. Attenzione. Altro particolare. Il massimo vantaggio accumulato dai Grigi sulla seconda (la Cremonese) fu di 10 punti (46-36) alla diciottesima giornata. Inoltre l’anno scorso la quota promozione fu di 78 punti in 38 partite con una media di 2,05 per gara che, rapportate alle 36 del campionato attuale, fanno circa 74 per cui al Livorno ne mancherebbero 25 da conquistare in 16 giornate. Infine l’Alessandria si presentò alla volata finale delle ultime 16 giornate con 7 punti di vantaggio sulla Cremonese (53-46) e non con i 12 o potenziali 9 che possono avere gli amaranto sul Siena.

Sempre l’anno scorso, dopo 20 giornate, nel girone B c’era affollamento ai primi posti con il Venezia battistrada (39) tallonato da Pordenone (38) e Reggiana (37), ben lontani dai nostri attuali 49.

BENE SPAL E CITTADELLA. Over 40, intesi come sopra i 40 punti in venti giornate e quindi con una media superiore ai 2 punti per gara, si collocano anche la Spal e il Cittadella targate 2015/16. Gli estensi – che al centro dell’attacco avevano Cellini – a quel punto del campionato erano capolista del girone B a quota 44. Al termine della stagione salirono in serie B. Stessa sorte per i veneti nel gruppo A, che li vide arrivare alla ventesima giornata con 41 punti. Nel raggruppamento meridionale, invece dopo 20 partite era in testa la Casertana con 39 punti, ma nella seconda parte del campionato il Benevento innestò le marce alte e staccò la concorrenza. Non solo, in finale playoff andò il Foggia che poi perse il doppio confronto con il Pisa.

LA PRIMA VOLTA. Nell’anno del debutto della Lega Pro senza la Seconda divisione, il 2014/15, nel girone A - dopo 20 turni - era in testa il Novara con 38 punti seguito da Alessandria e Bassano a 37 e dal Pavia a 36. In B andò proprio la squadra che aveva il muso davanti a quello di tutte le altre. Ne girone B invece capolista era l’Ascoli con i soliti 38 punti (ben lontani dai 49 del Livorno di oggi). Tra l’altro quell’anno i bianconeri non andarono in B. La promozione infatti fu centrata dal Teramo, successivamente retrocesso a tavolino per illecito sportivo e quindi rispedito al mittente della Lega Pro. Più alta la quota punti nel gruppo C che era guidato dal Benevento con 43 seguito dalla Salernitana a 41. A fine stagione furono i granata a vincere il campionato.

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