Gioco
Federico Martini, tedoforo amaranto alle Olimpiadi
Livorno, c’è un livornese nella delegazione italiana partita da Malpensa per la Corea del Sud, destinazione Giochi Olimpici Invernali 2018
LIVORNO. C’è un livornese nella delegazione italiana partita ieri sera da Malpensa per la Corea del Sud, destinazione Giochi Olimpici Invernali 2018. Si chiama Federico Martini ed è uno dei 20 tedofori italiani selezionati per la marcia di avvicinamento della fiaccola olimpica verso Pyeongchang, sede della manifestazione che si svolgerà dal 9 al 25 febbraio, alla quale parteciperanno quarantuno nazioni, pronte a cimentarsi in quindici discipline diverse. Federico non sarà in gara, ma vivrà il suo particolarissimo momento di gloria nella mattinata di venerdì 5 gennaio alle 12.30 locali (le 4.30 del mattino in Italia), quando trasporterà per un tragitto di circa 300 metri, nella città di Suwon, la fatidica fiaccola contenente il sacro fuoco di Olimpia. Il tedoforo è infatti colui che porta la “teda”, fiaccola cerimoniale per il trasporto della fiamma olimpica.
Accesa in Grecia come da tradizione, è arrivata il primo novembre scorso in Corea del Sud, dove ha cominciato il suo percorso per attraversare il paese e scaldare l’attesa per l’inizio della ventitreesima edizione dei Giochi Olimpici Invernali. Ma come ci è finito in tutto questo Federico? La Samsung, nota azienda coreana, ha lanciato la campagna internazionale “Celebrate the Light” tramite cui cercare 1500 tedofori in tutto il mondo che avessero storie importanti da raccontare: i “Dreamer”, ossia quanti stanno lottando per affermare il loro potenziale, e gli “Achiever”, ovvero coloro che hanno già realizzato i loro sogni. E Federico Martini, che ha 46 anni e fa l’orafo a Livorno, oltre a praticare sport a livello amatoriale, ci ha buttato un occhio.
«Ho scoperto da Twitter – racconta lui stesso – di questa selezione e ho deciso di partecipare. Nella domanda di adesione dovevo specificare il significato dello spirito olimpico e il motivo per il quale avrebbero dovuto scegliermi come tedoforo». E qual era questo motivo? «Volevo dimostrare ai miei figli che nella vita tutto è possibile; basta crederci e si possono ottenere le cose. Questo è quello che ho scritto e in questo modo, piano piano, ho superato tutte le selezioni, finché a metà ottobre ho ricevuto l’ufficialità: ero tra i 20 italiani scelti da Samsung”. Pietro e Agnese, rispettivamente dieci e dodici anni, sono i due figli di Federico. Come hanno reagito una volta appresa questa notizia? «All’inizio non ci credevano, ma poi hanno realizzato e ora non vedono l’ora di seguirmi in diretta».
Sì perché sarà possibile vedere Federico all’opera con la fiaccola in mano direttamente sul sito dei Giochi Olimpici (www.pyeongchang2018.com), alla sezione “Torch-Relay Live” o sul canale YouTube della manifestazione. Per lui sarà tarda mattinata, mentre chi vorrà seguirlo da qui dovrà farsi una levataccia, ma ne vale la pena per vedere un livornese che va a rappresentare la nostra città e non sta nella pelle per l’emozione di vivere questa esperienza: “Ancora non ci credo – ha confessato Federico appena prima di salire sull’aereo all’aeroporto di Malpensa. È una cosa unica e quanto mai inaspettata. Da toscano e livornese è un onore immenso andare a rappresentare l’Italia e la mia città. E’ un’emozione pazzesca».
Tra i 20 italiani selezionati ci sono anche volti noti dello sport e non solo: dall’atleta paralimpica Giusy Versace a Paola Gianotti, che ha fatto il giro del mondo in bicicletta; il bronzo olimpico di lotta libera italo-cubano Frank Chamizo e lo scalatore Danilo Callegari; ma anche la blogger e giornalista Tess Masazza, il travel blogger Nicolò Balini e lo scrittore Vittorio Brandi.
La delegazione italiana resterà in Corea del Sud per 4 giorni e sarà divisa in due gruppi per il trasporto della fiaccola, quindi effettuerà una serie di visite a musei e luoghi di Seul, dove atterra l’aereo partito ieri da Malpensa. Sarà anche organizzata una festa in loro onore, quindi rientro in Italia il 7 gennaio e il giorno dopo Federico sarà di nuovo nella sua Livorno, con tanti aneddoti da raccontare. Lui che è stato selezionato da Samsung come “Dreamer”, per la voglia di far sognare i propri figli e quella di fare un grande regalo alla sua città. Tutto passando da pochi attimi di gloria, con una torcia in mano che è simbolo di pace e speranza, e che domani mattina vestirò l’amaranto per qualche centinaio di metri.
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