Gioco
parla il tecnico
Sottil: «Abbiamo dominato Diamanti? Ho Maiorino...»
LIVORNO. A fine partita Andrea Sottil è soddisfatto: «Sono contento perché abbiamo condotto la gara dall'inizio alla fine. Nel primo tempo abbiamo avuto molte occasioni da go, ma in due o tre...
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LIVORNO. A fine partita Andrea Sottil è soddisfatto: «Sono contento perché abbiamo condotto la gara dall'inizio alla fine. Nel primo tempo abbiamo avuto molte occasioni da go, ma in due o tre circostanze è stato bravissimo il loro portiere che ha effettuato parate importanti. Poi è chiaro che in partite come questa si deve trovare il gol per sbloccare il risultato. A noi è accaduto su autorete».
Perché Morelli e non Borghese dall'inizio?
«Come avevo previsto il Prato ha giocato con tre attaccanti rapidi e quindi dalle caratteristiche più adatte a quelle di Morelli. In sostanza si è trattata di una scelta squisitamente tattica. Tra l'altro Gabriele ha giocato una buonissima partita. Il ragazzo si è fatto trovare pronto e questo mi riempie di soddisfazione».
Scelta che ha pagato perché la porta di Mazzoni è rimasta inviolata...
«Sì e questo è un aspetto che mi fa felice. Il mio Livorno mi è piaciuto nella fase di palleggio e in quella difensiva Abbiamo chiuso il 2017 in bellezza».
49 punti. Più dodici sulle seconde e più tredici sulla terza. Se lo sarebbe immaginato a luglio?
«Questi numeri magari no. Di certo però nelle nostre idee c'era il desiderio di costruire una squadra molto competitiva che recitasse un ruolo da protagonista in questo campionato. Volevamo costruire una squadra importante e lo abbiamo fatto».
Adesso ci sono la sosta e il mercato. Due iatture?
«Decisamente. Se fosse per me giocherei sempre, ma non è così e allora dobbiamo gestire le situazioni. Riprenderemo ad allenarci lunedì 8 di pomeriggio. Durante quella settimana faremo dei richiami e ricaricheremo le batterie. Poi, siccome a Lucca giochiamo di lunedì sera, la settimana precedente iniziamo ad allenarci di mercoledì».
Al netto dei programmi. Che cosa si aspetta dal mercato?
«È difficile migliorare questa squadra. Semmai andrebbe perfezionata».
In che modo e dove?
«Ad esempio a noi manca un mancino, ma questa è solo una sfumatura e nulla più».
Diamanti?
«Io mi tengo ben stretto il mio Maiorino. Maiorino come tutti gli altri ragazzi. Non darei via proprio nessuno di questi giocatori».
E il vantaggio così cospicuo come andrà gestito?
«Senza pensare a quello che è stato fatto. Dobbiamo prendere partita per partita con lo stesso atteggiamento con cui abbiamo affrontate queste prime 20. Per noi ogni gara è sempre la più importante".
Perché Morelli e non Borghese dall'inizio?
«Come avevo previsto il Prato ha giocato con tre attaccanti rapidi e quindi dalle caratteristiche più adatte a quelle di Morelli. In sostanza si è trattata di una scelta squisitamente tattica. Tra l'altro Gabriele ha giocato una buonissima partita. Il ragazzo si è fatto trovare pronto e questo mi riempie di soddisfazione».
Scelta che ha pagato perché la porta di Mazzoni è rimasta inviolata...
«Sì e questo è un aspetto che mi fa felice. Il mio Livorno mi è piaciuto nella fase di palleggio e in quella difensiva Abbiamo chiuso il 2017 in bellezza».
49 punti. Più dodici sulle seconde e più tredici sulla terza. Se lo sarebbe immaginato a luglio?
«Questi numeri magari no. Di certo però nelle nostre idee c'era il desiderio di costruire una squadra molto competitiva che recitasse un ruolo da protagonista in questo campionato. Volevamo costruire una squadra importante e lo abbiamo fatto».
Adesso ci sono la sosta e il mercato. Due iatture?
«Decisamente. Se fosse per me giocherei sempre, ma non è così e allora dobbiamo gestire le situazioni. Riprenderemo ad allenarci lunedì 8 di pomeriggio. Durante quella settimana faremo dei richiami e ricaricheremo le batterie. Poi, siccome a Lucca giochiamo di lunedì sera, la settimana precedente iniziamo ad allenarci di mercoledì».
Al netto dei programmi. Che cosa si aspetta dal mercato?
«È difficile migliorare questa squadra. Semmai andrebbe perfezionata».
In che modo e dove?
«Ad esempio a noi manca un mancino, ma questa è solo una sfumatura e nulla più».
Diamanti?
«Io mi tengo ben stretto il mio Maiorino. Maiorino come tutti gli altri ragazzi. Non darei via proprio nessuno di questi giocatori».
E il vantaggio così cospicuo come andrà gestito?
«Senza pensare a quello che è stato fatto. Dobbiamo prendere partita per partita con lo stesso atteggiamento con cui abbiamo affrontate queste prime 20. Per noi ogni gara è sempre la più importante".
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