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Livorno

Morelli, Bruno e la porta inviolata: «Finalmente»

Morelli, Bruno e la porta inviolata: «Finalmente»

Il difensore ha convinto da centrale: «Un pieno di autostima». Il mediano: «Così anche nel nuovo anno»

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LIVORNO. Ma quanto è bravo il centrale di difesa Morelli! Provi a dirglielo e il giovane difensore amaranto sorride: «Sono contento. Sono davvero contento per come è andata la partita. Se Sottil mi ha fatto giocare in quel ruolo significa che posso starci. È un bel pieno di autostima».

Il Livorno non ha subìto gol. Questo non si verificava dall’8 novembre con la Viterbese. Morelli ha contribuito a non far passare nessuno spiffero: «Lavoriamo sempre molto sulla fase difensiva, ma nelle ultime settimane avevamo preso troppi gol. Ora abbiamo rimesso le cose a posto». E lo sguardo alla classifica è d’obbligo: «Siena e Pisa hanno pareggiato nello scontro diretto. Per questo motivo noi dovevamo vincere a tutti i costi. Non vincere contro il Prato avrebbe sciupato il nostro cammino perché ci avrebbe impedito di staccare le dirette concorrenti». E ora c’è la sosta: «Sì ma noi dobbiamo ripartite più forte di quanto abbiamo chiuso il 2017. Solo in questo modo possiamo arrivare in fondo».

Bruno parla lentamente ed esprime concetti chiarissimi con lo sguardo rivolto al futuro: «Alla ripresa dobbiamo continuare a giocare con lo stesso atteggiamento. Sono convinto che abbiamo enormi margini di miglioramento per cui sono fiducioso. Vogliamo regalare qualcosa di importante ai nostri tifosi la prossima primavera». Sulla partita si limita a sottolineare il dato degli zero gol subiti: «Il Prato avrebbe potuto farci male in un paio di circostanze, ma dietro siamo stati abili a limitarli. Insomma, è andato tutto bene».

Il muscolare centrocampista ex Pescara indica la strada da percorrere nel 2018: «Dobbiamo rimanere sempre concentrati. Come abbassiamo la tensione si rischia. Il nostro segreto è giocare sempre a ritmi alti e con la massima determinazione. Se anche nel 2018 saremo così non ce ne sarà per nessuno». Adesso però c’è la sosta e inizia il mercato: «Lo so. Il mercato di gennaio è troppo lungo Ma vi rendete conto? Un mese di trattative con il campionato che nel frattempo è ricominciato. Meglio pensare a noi e alla ripresa del torneo». Inevitabile chiedere a Bruno un bilancio personale della prima parte della stagione: «Positivo. Molto positivo. Penso di aver dato il mio apporto alla squadra. Ma al di là dei singoli è il gruppo che conta».

(f.p.)

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