Il Tirreno

Livorno

«I valori dicono Livorno ma voglio grinta e cuore»

di Fabrizio Pucci

Sottil carica i suoi e manda un messaggio a Murilo: «Ora si sta allenando bene e ha l’atteggiamento giusto, ma lui sa che al primo sbaglio per me è fuori»

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LIVORNO. Carico come una molla. Determinato come sempre. L'aria delle feste di fine anno non ha contagiato Andrea Sottil che pensa solo alla sfidacon il Prato. Tutto il resto è un noioso contorno: «Mi stanno sulle balle le feste, la sosta e il mercato. Accidenti al mercato» confessa. Poi è entrato in clima partita mettendo subito tutti in guardia perché del fanalino di coda non c'è da fidarsi in nessun modo: «Se il Prato è ultimo significa che ha dei problemi. Ciò non toglie che è squadra viva e non alla deriva. Anzi. È organizzata e si vede che c'è il lavoro del suo allenatore».

Gli elogi al Prato non finiscono qui: «Hanno giovani spregiudicati e che hanno gamba. Vanno in campo, corrono e fanno bene».

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE. Sottil però sa anche che non può nascondersi e infatti subito dopo ha messo i puntini sulle i. «Il campo però dice che il Livorno sta facendo quello che tutti stanno vedendo. I valori li abbiamo eccome e siamo stati bravi a dimostrarli sempre. Sarà fondamentale avere un approccio devastante alla partita».

Il tecnico piemontese ha pure regalato la sua frase classica: «Dobbiamo essere operai. So bene che uso sempre questo termine, ma è quello che descrive meglio ciò che voglio dai ragazzi».

MURILO C'È. È uscito dal castigo il brasiliano che è stato convocato. Lui però, resta sotto osservazione. E Sottil non l'ha mandato a dire: «Murilo è stato punito perché ha infranto il nostro regolamento interno dove per regolamento intendo quello del gruppo, più di quello della società. Detto questo lui è un patrimonio del Livorno. E' un '95 che ha fatto anche grandi cose». Parole inizialmente dolci, ma poi... «In questi giorni ha dimostrato di avere l'atteggiamento giusto in allenamento. Lo so io. Lo sa lui e lo sanno i suoi compagni. Se fa il Murilo che tutti conosciamo bene, ma al primo sbaglio per me è fuori».

DIFESA SOTTO OSSERVAZIONE. Le sei reti incassate nelle ultime tre uscite hanno messo sul chi va là Sottil che in settimana ha lavorato sulla fase difensiva: «Abbiamo intensificato il lavoro anche se i gol sono arrivati per difetti di attenzione, di concentrazione e in situazione di difesa schierata».

L'allenatore amaranto è andato al cuore del problema: «Non abbiamo commesso errori tattici o di collettivo. Molte reti tanti sono nate da calcio piazzato o rimessa laterale come a Gavorrano. In quelle situazioni dobbiamo essere più attenti come collettivo. Ne sono consapevoli per primi i ragazzi». In difesa tra l'altro c'è ballottaggio tra Borghese e Morelli: «Scioglierò le riserve in extremis – ha chiosato Sottil – anche in considerazione della caratteristiche dei loro attaccanti».

LA FINALISSIMA. Il turno di campionato sembra essere favorevole: match casalingo con il Prato e Siena-Pisa di fronte nello scontro diretto. Sottil non pensa agli altri: «È chiaro – ha dichiarato che una della nostre inseguitrici perderà punti o resteranno entrambe impallate. Noi però dobbiamo pensare al Prato e basta. Rispetto alla partita di andata – nella quale facemmo tutto sda soli, autogol compreso – abbiamo una maggiore consapevolezza della nostra forza. A settembre eravamo all'inizio del campionato. Ora sappiamo che ogni partita è fondamentale. Anche questo che per noi ha il valore di una finalissima».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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