Il Tirreno

Livorno

La notte super dei gioielli Spes Fortitude

di Mario Orsini
La notte super dei gioielli Spes Fortitude

Pugilato. Tra i professionisti trionfano Gassani, Lenti e Sannino, nei dilettanti braccia alzate per Sitri, Gasperini e Boldrini

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LIVORNO. Spettacolo, tifo da stadio e trionfi per i nostri pugili, al PalaCosmelli, nella riunione pugilistica ottimamente organizzata dalla Spes Fortitude in collaborazione con la Boxe Cavallari. Ad alzare le braccia al cielo i professionisti: Federico Gassani, Vairo Lenti e Jonathan Sannino. E in campo dilettantistico: Alessio Sitri, Michael Gasperini e Manuel Boldrini. Non è riuscito, invece, a bissare il successo del giugno scorso Nicola Donato, nell’incontro rivincita contro l’arcigno Rachid Youssfi della Pug. Lucchese. Il ventisettenne boxer del team di Lenny Bottai nonostante la sconfitta ha messo in mostra: determinazione, buona tecnica e grinta da vendere.

Professionisti. Vittoria ai punti, a vele spiegate, per Federico Gassani, nei mediomassimi, contro l’estone Sergey Bannov. Un giovanotto, con il fisico scolpito come i bronzi di Riace, che prima di arrendersi a super Chico ha dimostrato di non essere venuto, dalle rive del Baltico, per fare una passeggiata sul lungomare labronico. Gassani per avere ragione del forte rivale ha sciorinato una prestazione sublime, con improvvise folate a due mani, rapidi movimenti sul tronco e sulle gambe e colpi “chirurgici”. Inutile sottolineare la sua contentezza, per questo ennesimo successo. «Ho cercato di attuare i preziosi consigli di Lenny. Spero di esserci riuscito».

Successo abbastanza netto anche per il peso piuma Jonathan Sannino, contro il georgiano Khvicha Giogolashyvill, al termine di un match senza un attimo di pausa. La vittoria di Jonathan diciamolo subito non è stata una passeggiata, anche perché il bravo avversario, oltre a discrete doti tecniche ha messo in evidenza una vitalità sorprendente. Tutte le volte che sembrava sull’orlo del precipizio, come alla seconda ripresa quando ha incassato un paio di diretti al volto che avrebbero steso un toro, “risorgeva”, vigoroso e pimpante come l’araba Fenice. Jonathan, da ragazzo intelligente qual è, ha capito l’antifona e ha gestito l’incontro, senza cercare di strafare, mulinando il jab sinistro come fuoco di sbarramento e il gancio e il diretto destro come grimaldello quando si apriva qualche pertugio. «È stato un match difficile. Il georgiano era un pugile ottime potenzialità e tanta esperienza. Dedico questa bella vittoria ai miei stupendi tifosi», il suo commento.

Match atipico, con alcuni ruzzoloni degni di un incontro di lotta stile Igor Nencioni, quello vinto in maniera netta da Vairo Lenti contro il lombardo Lorenzo Calì. Super “VaIron Man”, non ha potuto dare piena attualità alla sua straripante condizione fisica e tecnica sublime, perché l’avversario sfuggiva, su e giù per il ring, come un topolino inseguito da un gatto affamato. Le poche volte che Vairo è riuscito a spingerlo alle corde gli ha fatto assaporare bordate difficili da digerire. «È stato un match anomalo e difficile perché il mio avversario non voleva fare pugilato», le parole di Vairo.

Dilettanti. Successo, senza troppi affanni di Alessio Sitri, nella cat. Senior 60 Kg, contro il giovane e promettente (18 anni) Davide Galliani dell’Arcari B. Team. Un Alessio Sitri sempre pronto a chiudere la guardia a doppia mandata e se si presentava la possibilità a ripartire con brusche ed efficaci accelerazioni. «Grazie a questa vittoria approdo alla cat. élite». Successo meritato anche per Michael Gasperini dell’Apl contro l’amico Tiziano Bernardeschi della Boxe Pontedera al termine di un match molto vivace. Infine stupendo esordio tra le sedici corde, dello school boy Manuel Boldrini contro Daniele Massa della Pug. Lucchese. Manuel, nonostante la giovanissima età (6 maggio 2004) ha messo in mostra buona tecnica e velocissimi spostamenti che hanno spesso mandato fuori giri il bravo avversario. Davvero un esordio con i fiocchi.

Da Lenny Bottai, infine, una chiosa su i suoi due professionisti Sannino e Gassani. «Entrambi hanno disputato un bel match contro avversari bravi e con tanta esperienza alle spalle. Ci vogliono questi incontri per crescere, maturare e per poter guardare lontano».

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