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Livorno

«Voglio un Livorno operaio e con la tuta sporca d’olio»

«Voglio un Livorno operaio e con la tuta sporca d’olio»

Sottil chiede rabbia e intensità. «La squadra è pronta, siamo belli carichi Murilo a casa? Ha mancato di rispetto a me e ai compagni, era anche recidivo...»

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LIVORNO. Sottil, non ha convocato Murilo. Strappo evidente con il giocatore?

«No, Abbiamo gestito la situazione di Murilo molto serenamente e in linea con le nostre regole di gruppo e societarie. Il ragazzo ha fatto un gesto - non tanto per l'errore tecnico quanto per l'atteggiamento - che non mi è e non ci è piaciuto perché predico dal primo giorno il 'noi' e non l''io'. Per questo motivo non è stato convocato»

Avrebbe preso la stessa decisione se lunedì Murilo avesse trasformato il rigore?

«Molto probabilmente sì. Non voglio fare l'ipocrita. Se avesse segnato sarebbe stata un'altra storia, di certo migliore. Il fatto però è che io do delle disposizioni e il giocatore non ha rispettato le mie direttive mancando di rispetto a tutti quanti. Non ne siamo contenti. Tra l'altro è pure recidivo. Anche due settimane fa a Carrara non entrò in campo con l'atteggiamento giusto. Ci sono cose che deve rielaborare con se stesso».

Entriamo in clima partita. Che Gavorrano si aspetta?

«È una squadra con una precisa identità di gioco. Ha un allenatore bravissimo ed esperto come Favarin e giocatori di alta qualità per questa categoria. Tatticamente verticalizza molto sulle punte. Accorcia la seconda palla. Davanti hanno Brega e Moscati con quest'ultimo che si muove molto. Come tutte le squadre ha lati positivi e negativi. Dobbiamo difendere uscendo con attenzione, e quando abbiamo palla andare a colpire dove ci sono possibilità di far male».

Il Gavorrano ha tutto da guadagnare. Il Livorno tutto da perdere. La squadra ne è consapevole?

«Certo. Dobbiamo andare a giocare con il coltello tra i denti come spesso abbiamo fatto. Serve la famosa tuta da operaio. Andiamo dentro belli sporchi d'olio, pronti e umili. Noi abbiamo l'obbligo di andare concentrati e determinati. Sappiamo che sarà partita dai contenuti agonistici alti. Dobbiamo essere spietati nelle due fasi. Quanto alla consapevolezza, i ragazzi hanno una maturità tale da sapere che ogni domenica si giocano tanto. Pretendo e sono sicuro di vedere una squadra pratica concentrata e con il vestito ad hoc per questo tipo di partita».

Andiamo a Gavorrano con un Maiorino in più nel motore...

«Maiorino è quello visto lunedì. E può ancora crescere. In estate abbiamo puntato dritti su di lui. Eravamo convinti che nel nostro sistema di gioco - e per le caratteristiche di chi era già in rosa – fosse il profilo giusto. Ha avuto qualche problema di adattamento fisico. Confidavamo sui suoi assist, i suoi gol e il sacrificio nella fase difendente. Siamo felici che si sia integrato e sbloccato e ritrovato. In questa categoria è un top player».

Seconda partita in pochi giorni. Praticherà turnover?

«Rispetto a lunedì ci saranno due varianti visto il ritorno di Vantaggiato e la squalifica di Borghese. Insieme ai miei collaboratori fino all'ultimo valuto e faccio un bilancio delle condizioni dei singoli giocatori. Detto questo arriviamo a fine anno in buone condizioni. Il campo non mente mai, dal campo non puoi scappare. Lunedì il campo ha detto che anche in inferiorità numerica stavamo bene e facevamo la partita. Può esserci qualcuno che ha tirato la carretta dall'inizio e magari non farà tutta la partita di Grosseto, ma nel complesso stiamo molto bene».

(f.p.)

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