Gioco
Chiacig supera le visite La Libertas punta i playout
L’ex centro di Siena esordirà in campionato il 7 gennaio a San Miniato «Mi dispiace per questo ritardo, adesso cercherò di dare il mio contributo»
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LIVORNO. Roberto Chiacig sarà regolarmente a disposizione di coach Gabriele Pardini fin dalla partita del prossimo 7 gennaio, a San Miniato, primo impegno della Libertas Livorno nel girone di ritorno del campionato di B, girone A. L’esperto pivot (che lo scorso primo dicembre ha compiuto 43 anni), a lungo in nazionale (185 presenze e 1478 punti in azzurro; per lui anche l’argento olimpico del 2004 e il titolo europeo del 1999) ha ricevuto l’idoneità agonistica e dunque potrà indossare la maglia gialloblù.
Come noto, il centro nativo di Cividale del Friuli era stato bloccato, nella visita dello scorso 20 ottobre, nel rituale check-up sportivo, per un problema legato alla pressione arteriosa. Le cure del caso effettuate in questi due mesi hanno permesso al giocatore di superare le difficoltà. «Ho sposato – afferma il giocatore – fin da subito con entusiasmo il progetto Libertas. Credo nei ragazzi e nel gruppo. Mi dispiace non aver cominciato prima l’avventura agonistica con questa squadra, con la quale mi sono trovato, fin dal giorno del mio approccio, subito benissimo».
Ora la parola passa al campo. La notizia dell’idoneità agonistica di Chiacig rappresenta il più bel regalo di Natale per la Libertas. Con il suo innesto, la squadra (che potrà contare, sempre dal 7 gennaio, anche su un altro pivot Mattia Soloperto) potrà crescere non poco, raccogliere i punti necessari per lasciare l’ultima piazza (il ruolino fino ad oggi è di 14 sconfitte consecutive) e provare ad ottenere la sospirata salvezza, tramite i playout.
«La permanenza nella terza serie nazionale – spiegano dalla società – sarebbe un risultato di tutto rispetto non solo per il sodalizio di via Tozzetti, ma più in generale per tutto lo sport cittadino».
Lunghissima e ricca la carriera di Chiacig, centro di 210 centimetri. Il “Ghiaccio” è cresciuto cestisticamente alla Benetton Treviso, nella stagione 1994-95 viene prestato in A2 alla Floor Padova per maturare esperienza sul parquet. Viste le ottime prestazioni fornite con la maglia patavina, la dirigenza della formazione trevigiana decide, nel 1995, di farlo rientrare dal prestito. Tra le varie casacche indossate quella di AEK Atene, Fortitudo Bologna, Reggio Emilia, Montecatini. Ma il suo nome è legato soprattutto a Siena , con cui vince un scudetto nella stagione 2003-04, una Supercoppa italiana nel 2004 e l’ultima edizione della coppa Saporta nella stagione 2001-02.
Come noto, il centro nativo di Cividale del Friuli era stato bloccato, nella visita dello scorso 20 ottobre, nel rituale check-up sportivo, per un problema legato alla pressione arteriosa. Le cure del caso effettuate in questi due mesi hanno permesso al giocatore di superare le difficoltà. «Ho sposato – afferma il giocatore – fin da subito con entusiasmo il progetto Libertas. Credo nei ragazzi e nel gruppo. Mi dispiace non aver cominciato prima l’avventura agonistica con questa squadra, con la quale mi sono trovato, fin dal giorno del mio approccio, subito benissimo».
Ora la parola passa al campo. La notizia dell’idoneità agonistica di Chiacig rappresenta il più bel regalo di Natale per la Libertas. Con il suo innesto, la squadra (che potrà contare, sempre dal 7 gennaio, anche su un altro pivot Mattia Soloperto) potrà crescere non poco, raccogliere i punti necessari per lasciare l’ultima piazza (il ruolino fino ad oggi è di 14 sconfitte consecutive) e provare ad ottenere la sospirata salvezza, tramite i playout.
«La permanenza nella terza serie nazionale – spiegano dalla società – sarebbe un risultato di tutto rispetto non solo per il sodalizio di via Tozzetti, ma più in generale per tutto lo sport cittadino».
Lunghissima e ricca la carriera di Chiacig, centro di 210 centimetri. Il “Ghiaccio” è cresciuto cestisticamente alla Benetton Treviso, nella stagione 1994-95 viene prestato in A2 alla Floor Padova per maturare esperienza sul parquet. Viste le ottime prestazioni fornite con la maglia patavina, la dirigenza della formazione trevigiana decide, nel 1995, di farlo rientrare dal prestito. Tra le varie casacche indossate quella di AEK Atene, Fortitudo Bologna, Reggio Emilia, Montecatini. Ma il suo nome è legato soprattutto a Siena , con cui vince un scudetto nella stagione 2003-04, una Supercoppa italiana nel 2004 e l’ultima edizione della coppa Saporta nella stagione 2001-02.
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