Gioco
Il Livorno va all’assalto con Montini
di Alessandro Bernini
Arriva il Piacenza, servono tre punti per volare: e in difesa spunta anche l’ipotesi-Borghese al posto di Pirrello
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LIVORNO. Undici avversari in campo e qualche decina di migliaia davanti alla tv. Ma se battiamo quegli 11, tutti gli altri affondano sul divano e vanno a letto caldi. È il gioco delle parti, non c’è niente di male: chi punta al primo posto, spera nella caduta del Livorno stasera contro il Piacenza.
È l’ultimo atto del girone di andata, il titolo d’inverno è già esposto sulla scrivania ma quello è folklore, adesso contano i punti di distacco dalle inseguitrici. E, numeri alla mano, il primo avversario è diventato il Siena che si trova a meno 9 ma ha una partita in meno rispetto al Livorno (loro ne devono recuperare due, noi una ovvero il posticipo di stasera). Spedirli di nuovo a meno 12 sarebbe una gran cosa, anche perché non è scritto da nessuna parte che poi i bianconeri vincano i due recuperi (entrambi in trasferta, a Cuneo e a Piacenza).
Stasera si punta dritti allo scrigno dei tre punti ma a guidare l’assalto dei pirati amaranto non ci sarà Daniele Vantaggiato, fermato per un turno dal giudice sportivo. Assenza non da poco visto che il Toro l’ha già buttata dentro 10 volte, ma noi ci fidiamo ciecamente di Mattia Montini, prima punta che sente il profumo del gol e vuole regalarsi una notte di gloria. Toccherà a lui finalizzare ciò che viene creato (da sempre in quantità industriale) dai vari Maiorino, Valiani e Doumbia.
Per il resto siamo d’accordo in pieno con Sottil quando dice che bisogna mettere subito il proprio timbro sulla partita. Il Livorno sa farlo, nel gioco, nella manovra, nella capacità di stare alto e sfruttare tutti i secondi palloni per chiudere d’assedio gli avversari. In questa ottica sarà fondamentale l’opera di Luci e Bruno in mezzo al campo, ma anche la spinta di Pedrelli a destra e Franco a destra. Quando il Livorno gioca armonico, non c’è trippa per gatti.
Novità in difesa? Possibile, anche perché Sottil ha in panchina due signori marcatori quali Gonnelli e Borghese. E proprio quest’ultimo potrebbe essere la sorpresa, magari al posto di Pirrello, mentre di certo non si tocca Gasbarro che in questo momento è il leader del reparto. Ah, dimenticavamo di Guidone Pulidori che anche stasera difenderà la nostra porta: forza ragazzo, continua proprio come hai fatto sino a oggi. Se la tua porta resta imbattuta, siamo messi bene. Ma proprio bene...
È l’ultimo atto del girone di andata, il titolo d’inverno è già esposto sulla scrivania ma quello è folklore, adesso contano i punti di distacco dalle inseguitrici. E, numeri alla mano, il primo avversario è diventato il Siena che si trova a meno 9 ma ha una partita in meno rispetto al Livorno (loro ne devono recuperare due, noi una ovvero il posticipo di stasera). Spedirli di nuovo a meno 12 sarebbe una gran cosa, anche perché non è scritto da nessuna parte che poi i bianconeri vincano i due recuperi (entrambi in trasferta, a Cuneo e a Piacenza).
Stasera si punta dritti allo scrigno dei tre punti ma a guidare l’assalto dei pirati amaranto non ci sarà Daniele Vantaggiato, fermato per un turno dal giudice sportivo. Assenza non da poco visto che il Toro l’ha già buttata dentro 10 volte, ma noi ci fidiamo ciecamente di Mattia Montini, prima punta che sente il profumo del gol e vuole regalarsi una notte di gloria. Toccherà a lui finalizzare ciò che viene creato (da sempre in quantità industriale) dai vari Maiorino, Valiani e Doumbia.
Per il resto siamo d’accordo in pieno con Sottil quando dice che bisogna mettere subito il proprio timbro sulla partita. Il Livorno sa farlo, nel gioco, nella manovra, nella capacità di stare alto e sfruttare tutti i secondi palloni per chiudere d’assedio gli avversari. In questa ottica sarà fondamentale l’opera di Luci e Bruno in mezzo al campo, ma anche la spinta di Pedrelli a destra e Franco a destra. Quando il Livorno gioca armonico, non c’è trippa per gatti.
Novità in difesa? Possibile, anche perché Sottil ha in panchina due signori marcatori quali Gonnelli e Borghese. E proprio quest’ultimo potrebbe essere la sorpresa, magari al posto di Pirrello, mentre di certo non si tocca Gasbarro che in questo momento è il leader del reparto. Ah, dimenticavamo di Guidone Pulidori che anche stasera difenderà la nostra porta: forza ragazzo, continua proprio come hai fatto sino a oggi. Se la tua porta resta imbattuta, siamo messi bene. Ma proprio bene...
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