Il Tirreno

Livorno

La favola della Pro Livorno e quel sogno d’Eccellenza

di Dario Serpan
La favola della Pro Livorno e quel sogno d’Eccellenza

Biancoverdi in fuga: tra i segreti c’è Niccolai, il ritorno di Rossi e un bel progetto «Gruppo forte e società ambiziosa, qui nessuno si vuole tirare indietro»

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LIVORNO. Quel sogno chiamato Eccellenza. Che poi sarebbe un ritorno là dove la Pro Livorno Sorgenti ha militato fino alla stagione 2014/15, la prima con Matteo Niccolai alla guida della squadra biancoverde, che adesso vive la sua terza annata consecutiva in Promozione girone C. E lo fa da grande protagonista, come non tutti si aspettavano, perché a bocce ferme erano altri i nomi dati per favoriti: Albinia e Forcoli Valdera su tutti.

Poi il campo comincia a dire la sua, e a onor il vero non era cominciata bene l’avventura della Pls, uscita al primo turno di Coppa Italia e sconfitta alla prima di campionato nella trasferta di Peccioli. Segnali storti? Neanche per sogno, perché dopo 13 giornate, a -2 dal giro di boa del torneo, i biancoverdi sono in fuga solitaria. Dopo il derby vinto 3-2 contro il Picchi, la Pls guida la classifica con 31 punti, a + 4 sulla Pecciolese e a + 8 sul Cecina, mentre il Forcoli è staccato addirittura di 10 lunghezze. Sono i frutti di una domenica in cui tutto è andato a favore della squadra di mister Niccolai, compresi gli episodi che hanno permesso di avere la meglio sui biancoamaranto.

Ma questi non sono solo i frutti di una domenica da incorniciare, perché dietro c’è una cosa che si chiama progettualità: il lavoro che società e tecnico hanno impostato proprio a partire dall’ultima annata in Eccellenza, volto alla valorizzazione dei giovani e all’attuazione di un calcio sempre propositivo, sta portando i risultati. Chiamatela programmazione, investimento, insomma è quella cosa che farebbe bene anche a piani più alti, perché è l’unica che paga nel lungo periodo. Se poi anche la sorte diventa amica non si può certo biasimarla, ma non è l’unico fattore che sta determinando la stagione dei biancoverdi.

Sono tanti i giovani che stanno maturando e quest’anno rendono di più perché hanno acquisito esperienza nelle stagioni precedenti; poi c’è il ritorno di Giacomo Rossi, sceso di categoria per tornare alla casa madre ed è sicuramente il valore aggiunto della rosa. L’esperienza passa anche dalla presenza di giocatori come Filippi, Beltramme e Michael Pellegrini, tutta gente che ha qualità da vendere per la categoria. A proposito di Filippi, restano da valutare i tempi di recupero dopo il brutto infortunio al ginocchio rimediato a San Quirico; Michael, invece, sconterà domenica il suo ultimo turno di squalifica, quindi tornerà a disposizione per il primo impegno del 2018.

Anche i debuttanti, vedi uno come Solimano, stanno facendo la loro parte, ma da fine gennaio ci sarà una risorsa in più nel roster: liberatosi dall’Atletico Etruria, si è accasato in biancoverde Luca Carani, difensore centrale classe 1993 con trascorsi nelle giovanili del Livorno e in serie D a Forcoli. «Si allena già con noi – afferma mister Niccolai – ma svolge un lavoro a parte perché deve guarire dalla pubalgia, quindi sarà a disposizione a fine di gennaio».

Altri innesti? «Siamo a posto così – chiosa il tecnico biancoverde». Dunque si marcia compatti verso il salto di categoria, «Il gruppo è forte e la società è ambiziosa, nessuno si tira indietro». Bene a sapersi, ma ora si pensa solo a preparare la trasferta contro l’Audace Galluzzo, per chiudere al top il 2017.

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