Il Tirreno

Livorno

I GOL IN CURVA? TUTTI FELICI SENZA VEDERLI

di SAMUELE MESSERINI
I GOL IN CURVA? TUTTI FELICI SENZA VEDERLI

Neanche il maltempo ferma questo Livorno, spinto da 800 tifosi che hanno fatto sembrare una gara in trasferta una partita tra le mura amiche. Un Livorno che parte in quarta e fa gioire subito il muro...

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Neanche il maltempo ferma questo Livorno, spinto da 800 tifosi che hanno fatto sembrare una gara in trasferta una partita tra le mura amiche. Un Livorno che parte in quarta e fa gioire subito il muro amaranto, anche se nessuno (o quasi) di quegli 800 è riuscito a capire come siano entrati i due gol segnati in rapida successione, un po’ per la pioggia e un po’ per la scarsa visibilità. Poco importa, la rete si scuote due volte in due minuti e in curva si cerca di capire chi ha segnato: lo speaker non si degna neanche di farcelo sapere, quindi libero spazio all’immaginazione.

Il tempo non passa, ogni due minuti a guardare l’orologio, già intorno al quarto d’ora, complice il 2-0 in quattro minuti che lascia pensare a una domenica “tranquilla”. Macché, Livorno e la tranquillità sono agli antipodi. La Carrarese spinge, nella ripresa ogni azione sembra un gol subìto, complice la prospettiva dello stadio. Il secondo tempo, un po’ per l’ansia e un po’ per le due ore sotto l’acquazzone, è un continuo domandarsi “Quanto manca?”, “Ma un è finita?”. E al fischio finale passa la paura.

Il Livorno vince, allunga sulle inseguitrici e si gode il primato, insieme al suo muro amaranto, bagnato “mezzo” ma felice.

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