Il Tirreno

Livorno

La regina di sciabola è sempre Irene Vecchi Che trionfo in Belgio

di Mario Orsini
La regina di sciabola è sempre Irene Vecchi Che trionfo in Belgio

In Coppa del Mondo è oro a squadre e bronzo individuale «Una grande gioia e ora voglio subito ripetermi a Cancun»  

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LIVORNO. Sontuoso weekend schermistico per Irene Vecchi, sulle pedane planetarie di Coppa del Mondo di sciabola a Che trionfo .

Dopo essersi messa al collo la medaglia di bronzo nella prova individuale di sabato, a stretto giro di posta, è arrivato anche il trionfo nella gara a squadre insieme alle compagne di nazionale Rossella Gregorio, Loreta Gulotta e Martina Criscio. Una vittoria quella del quartetto azzurro che conferma, il nostro “Dream Team” rosa della bilama, ai vertici del ranking mondiale, con la Korea, seconda con ben 80 punti di distacco e Francia e Russia ancor più lontane.

Per super Irene, grazie anche a queste performance, anche l’ottavo posto nel ranking individuale, con i primi gradini del podio, ormai a un tiro di schioppo. Insomma un inizio di stagione con i fiocchi. E tanta voglia di guardare lontano con fiducia.

Basta ascoltarla a bocce ferme da Roma. La città dove da un po’ di tempo vive e si allena (Frascati Scherma) in compagnia di compagne della nazionale (Gregorio e Gulotta) e altre brave sciabolatrici.

Ma ascoltiamola: «Sono soddisfatta di questi risultati. Ho tirato bene ed espresso la scherma che più mi piace fare, arricchita di cose nuove e forte delle certezze dì sempre. Mi alleno e sono serena, certo che stare lontana dalla mia Livorno mi pesa... tanto, ma per adesso il lavoro paga. E spero continui a pagare sempre di più».

E i prossimi obiettivi? «Far bene nelle prossime tappe di Coppa del Mondo: a dicembre sarò a Cancun e a gennaio sarò in pedana a Baltimora. E così via fino a giugno per gli europei e poi a luglio nel campionato mondo di Wuxi in Cina».

Il segreto di questi risultati eccellenti è quello classico. «Il lavoro quotidiano, tanta passione e tanta voglia di migliorare sempre. Il tutto sotto la guida del giovane Andrea Aquili, un maestro che ci mette tutto l’impegno possibile e chi mi aiuta tanto nella crescita. Un grazie anche a tutte le persone che mi aiutano in questo percorso».

Ma c’è anche un piccolo segreto che Irene Vecchi ci svela con piacere. «Elemento fondamentale di questa crescita è che mi diverto, forse mai mi era accaduto prima. E quotidianamente mi metto anche in discussione su aspetti tecnici e non. Oltre ad allenarmi e divertirmi sono anche felice». E i risultati conquistati in pedana lo dimostrano senza dubbio in modo eloquente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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