Gioco
ultras e club compatti fino all’ultimo
I veri vincitori del derby? Tutti i tifosi del Livorno
LIVORNO. Se il Livorno è uscito dal campo sconfitto, domenica i livornesi hanno stravinto la propria battaglia fuori dallo stadio. Chi segue il calcio, spesso sente dire che “a vincere sono stati i...
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LIVORNO. Se il Livorno è uscito dal campo sconfitto, domenica i livornesi hanno stravinto la propria battaglia fuori dallo stadio. Chi segue il calcio, spesso sente dire che “a vincere sono stati i tifosi”, ma di solito non è altro che una frase piena di retorica e autocelebrazione.
La tifoseria amaranto, infatti, ha dimostrato compattezza, e coerenza. Caratteristiche che raramente si intravedono sugli spalti. Possiamo parlare un anno intero, e non basterebbe, del perché molti tifosi nerazzurri (ma non gli ultras) alla fine siano entrati. Resta il fatto che ultrà e club amaranto hanno fatto una cosa che ai colleghi nerazzurri non è riuscita: convincere tutta la piazza che dietro al diritto di ogni singolo cittadino di assistere al derby, c'era un interesse ancora più grande da preservare, quello del rispetto dei tifosi. Che è mancato nei confronti dei livornesi. Perché concedere solo 400 biglietti a una tifoseria calda come la nostra, in una partita così sentita come il derby Pisa-Livorno, è una decisione che avrebbe generato una guerra fratricida tra livornesi. E questo lo hanno capito anche i club, che hanno partecipato alla protesta della curva Nord, invitando a loro volta tutta la tifoseria a disertare la trasferta.
Un dato da non sottovalutare, perché senza il loro determinante supporto, non saremmo stati qui a parlare di compattezza,
Il patto d'acciaio tra club e ultrà, dunque, ha permesso a tutta la tifoseria di vincere. Un successo netto, del quale dobbiamo tutti fare tesoro e dal quale dobbiamo ripartire. Perché oltre che sugli spalti, si possa tornare a vincere anche in campo.
Nicolò Cecioni
La tifoseria amaranto, infatti, ha dimostrato compattezza, e coerenza. Caratteristiche che raramente si intravedono sugli spalti. Possiamo parlare un anno intero, e non basterebbe, del perché molti tifosi nerazzurri (ma non gli ultras) alla fine siano entrati. Resta il fatto che ultrà e club amaranto hanno fatto una cosa che ai colleghi nerazzurri non è riuscita: convincere tutta la piazza che dietro al diritto di ogni singolo cittadino di assistere al derby, c'era un interesse ancora più grande da preservare, quello del rispetto dei tifosi. Che è mancato nei confronti dei livornesi. Perché concedere solo 400 biglietti a una tifoseria calda come la nostra, in una partita così sentita come il derby Pisa-Livorno, è una decisione che avrebbe generato una guerra fratricida tra livornesi. E questo lo hanno capito anche i club, che hanno partecipato alla protesta della curva Nord, invitando a loro volta tutta la tifoseria a disertare la trasferta.
Un dato da non sottovalutare, perché senza il loro determinante supporto, non saremmo stati qui a parlare di compattezza,
Il patto d'acciaio tra club e ultrà, dunque, ha permesso a tutta la tifoseria di vincere. Un successo netto, del quale dobbiamo tutti fare tesoro e dal quale dobbiamo ripartire. Perché oltre che sugli spalti, si possa tornare a vincere anche in campo.
Nicolò Cecioni
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