Gioco
Invece che in gita scolastica alunni al Coni a fare sport
di Nicolò Cecioni
Oltre 100 studenti delle Micali per tre giorni faranno vita da atleti 24 ore su 24 «La settimana bianca non era una iniziativa possibile per tutti, questa sì»
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LIVORNO. Basta scì, scarponi e racchette, indossate maglietta e scarpe da ginnastica. L'istituto comprensivo Micali ha abbandonato la classica settimana bianca, troppo dispendiosa dal punto di vista economico e organizzativo, per dar spazio alla più accessibile “Settimana dello Sport”. Cinque giorni, divisi tra novembre e aprile, durante i quali gli alunni si cimenteranno in varie discipline, dal rugby al basket, dall'atletica alla vela.
«Questo è un progetto sperimentale - spiega la preside Teresa Cini – nato dal nostro presidente del consiglio d'istituto. Si tratta di un'idea che ha lo scopo di coinvolgere molti più alunni rispetto alla settimana bianca che era un po' troppo settoriale. In questo modo facciamo conoscere ai ragazzi tantissime discipline sportive, che magari non riuscirebbero mai a praticare».
Il progetto si divide in due fasi, la prima è iniziata ieri mattina al Coni di Tirrenia e si concluderà domani. Per tre giorni più di 100 studenti condurranno la vita da atleti, tra esercizi, giochi di squadra e lezioni pratiche all'aria aperta. Per loro sarà come una vera e propria gita, visto che in questi giorni pranzeranno, ceneranno e dormiranno all'interno del centro. «Sono convinta che il progetto si potrà allargare ancora molto. Abbiamo spiegato ai genitori questa iniziativa e tutte le famiglie hanno risposto favorevolmente. A tutti è piaciuto molto il fatto di far stare per tre giorni i propri figli in un ambiente così prestigioso e specifico come questo. È un'occasione formativa. Lo sport ci dà la possibilità di prevenire ogni forma di disagio, esclusione e malattia. Inoltre crea aggregazione e crescita».
In questa fase autunnale i ragazzi si approcceranno al rugby, all'orienteering, al basket e all'atletica, mentre in primavera verranno organizzati corsi di vela, windsurf e un assaggio di primo salvamento in acqua con i cani bagnino. «La settimana bianca, intesa come gita sportiva, era per pochi – ha aggiunto Leandro Ricciardi, presidente del consiglio d'istituto che ha curato il progetto insieme ad Alessandra Fabbrini – perché i costi erano alti, perciò venivano pochi ragazzi. Così, invece, possiamo veramente far capire ai ragazzi il senso dello sport, a costi ridotti».
Durante la mattina i professori di educazione fisica spiegheranno le regole delle varie discipline, mentre di pomeriggio i ragazzi praticheranno atletica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Questo è un progetto sperimentale - spiega la preside Teresa Cini – nato dal nostro presidente del consiglio d'istituto. Si tratta di un'idea che ha lo scopo di coinvolgere molti più alunni rispetto alla settimana bianca che era un po' troppo settoriale. In questo modo facciamo conoscere ai ragazzi tantissime discipline sportive, che magari non riuscirebbero mai a praticare».
Il progetto si divide in due fasi, la prima è iniziata ieri mattina al Coni di Tirrenia e si concluderà domani. Per tre giorni più di 100 studenti condurranno la vita da atleti, tra esercizi, giochi di squadra e lezioni pratiche all'aria aperta. Per loro sarà come una vera e propria gita, visto che in questi giorni pranzeranno, ceneranno e dormiranno all'interno del centro. «Sono convinta che il progetto si potrà allargare ancora molto. Abbiamo spiegato ai genitori questa iniziativa e tutte le famiglie hanno risposto favorevolmente. A tutti è piaciuto molto il fatto di far stare per tre giorni i propri figli in un ambiente così prestigioso e specifico come questo. È un'occasione formativa. Lo sport ci dà la possibilità di prevenire ogni forma di disagio, esclusione e malattia. Inoltre crea aggregazione e crescita».
In questa fase autunnale i ragazzi si approcceranno al rugby, all'orienteering, al basket e all'atletica, mentre in primavera verranno organizzati corsi di vela, windsurf e un assaggio di primo salvamento in acqua con i cani bagnino. «La settimana bianca, intesa come gita sportiva, era per pochi – ha aggiunto Leandro Ricciardi, presidente del consiglio d'istituto che ha curato il progetto insieme ad Alessandra Fabbrini – perché i costi erano alti, perciò venivano pochi ragazzi. Così, invece, possiamo veramente far capire ai ragazzi il senso dello sport, a costi ridotti».
Durante la mattina i professori di educazione fisica spiegheranno le regole delle varie discipline, mentre di pomeriggio i ragazzi praticheranno atletica.
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