Gioco
Livorno aspetta il vero Maiorino per la grande fuga
di Fabrizio Pucci
Sottil isola la squadra e chiede concentrazione Pirrello ko, Bruno migliora in ottica derby
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LIVORNO. Sguardo e mente fissi sull'Olbia. Divieto assoluto di gettare - anche incidentalmente - il pensiero alla settimana successiva. Mentre in città, nei ritrovi degli sportivi, sale la febbre da derby, Andrea Sottil ha isolato la squadra. L'ha resa impermeabile a qualsiasi contaminazione nerazzurra. Ancora per due giorni il Livorno deve vedere il bianco dell'Olbia, squadra pericolosa e in salute a dispetto delle ultime due trasferte da zero punti e sette gol subiti: 0-3 con l'Arzachena proprio sul campo di Olbia, e 0-4 ad Alessandria.
PIRRELLO OUT. Ieri gli amaranto si sono allenati con la valvola della concentrazione chiusa a tripla mandata. Il 'martello' Sottil ha continuato a battere sulla tattica e sul 4-2-3-1 che ha trascinato il Livorno in testa alla classifica. Il meccanismo è stato oliato senza l'apporto di Roberto Pirrello. Il difensore siciliano si è allenato ancora una volta a parte e le speranze di una sua convocazione per la partita di domani sono quasi a zero. Sta invece meglio Alessandro Bruno. Anche lui ha svolto lavoro differenziato, ma il tormento alla caviglia destra dolorante fin dalla partita con la Viterbese, sta passando. L'ex centrocampista del Pescara, al contrario di Pirrello, potrebbe essere convocato e quindi essere portato in panchina da Sottil.
PROBABILE FORMAZIONE. Contro l'Olbia dovremmo vedere un Livorno molto vicino a quello che domenica ha iniziato la partita di Monza. Detto di Pirrello, la maglia di centrale difensivo accanto a Gasbarro, dovrebbe finire sulle spalle del suo sostituto naturale: Gonnelli. A centrocampo, invece, rispetto a domenica scorsa è previsto un avvicendamento: dentro Giandonato per Gemmi. Nessuna novità invece in attacco. Sulle corsie esterne sono insostituibili Doumbia e Valiani, mentre dietro Vantaggiato il ruolo di rifinitore dovrebbe essere appannaggio di Maiorino. Sottil ripone grande fiducia nell'ex fantasista della Cremonese, chiamato ad aumentare i giri del motore dopo un periodo di leggera flessione che ha seguito l'infortunio muscolare rimediato con l'Arezzo. Gran parte degli auspicati 'margini di miglioramento' passano attraverso il talento del 20 amaranto.
OCCHIO A RAGATZU. Fermi ai box i giovani Murgia e Oliveira. Si è invece allenato regolarmente Daniele Ragatzu, attaccante classe 1991, pericolo pubblico numero uno. Il 10 dell'Olbia con 9 reti all'attivo (4 su rigore) è il capocannoniere del girone e ha portato in dote l'esatto 50% delle segnature dei bianchi.
IL MOURINHO DELL'ISOLA. Il paragone non sarà calzante al 100%, ma è di certo suggestivo. L'Olbia è allenata da Bernardo Mereu, una specie di Mourinho della Sardegna: non ha mai allenato fuori dall'Isola dove ha vinto la bellezza di nove campionati. Nato e cresciuto nel quartiere La Palma di Cagliari, nel 1989, ad appena 29 anni, portò la squadra del suo rione in C2 dove trovò il Livorno nel quale giocava Massimiliano Allegri. Nel doppio confronto con gli amaranto Mereu conquistò due pareggi per 0-0: nel settembre 1989 all'Ardenza e cinque mesi più tardi nel deserto del Sant'Elia. Per il Livorno erano anni bui. Meglio non pensarci.
PIRRELLO OUT. Ieri gli amaranto si sono allenati con la valvola della concentrazione chiusa a tripla mandata. Il 'martello' Sottil ha continuato a battere sulla tattica e sul 4-2-3-1 che ha trascinato il Livorno in testa alla classifica. Il meccanismo è stato oliato senza l'apporto di Roberto Pirrello. Il difensore siciliano si è allenato ancora una volta a parte e le speranze di una sua convocazione per la partita di domani sono quasi a zero. Sta invece meglio Alessandro Bruno. Anche lui ha svolto lavoro differenziato, ma il tormento alla caviglia destra dolorante fin dalla partita con la Viterbese, sta passando. L'ex centrocampista del Pescara, al contrario di Pirrello, potrebbe essere convocato e quindi essere portato in panchina da Sottil.
PROBABILE FORMAZIONE. Contro l'Olbia dovremmo vedere un Livorno molto vicino a quello che domenica ha iniziato la partita di Monza. Detto di Pirrello, la maglia di centrale difensivo accanto a Gasbarro, dovrebbe finire sulle spalle del suo sostituto naturale: Gonnelli. A centrocampo, invece, rispetto a domenica scorsa è previsto un avvicendamento: dentro Giandonato per Gemmi. Nessuna novità invece in attacco. Sulle corsie esterne sono insostituibili Doumbia e Valiani, mentre dietro Vantaggiato il ruolo di rifinitore dovrebbe essere appannaggio di Maiorino. Sottil ripone grande fiducia nell'ex fantasista della Cremonese, chiamato ad aumentare i giri del motore dopo un periodo di leggera flessione che ha seguito l'infortunio muscolare rimediato con l'Arezzo. Gran parte degli auspicati 'margini di miglioramento' passano attraverso il talento del 20 amaranto.
OCCHIO A RAGATZU. Fermi ai box i giovani Murgia e Oliveira. Si è invece allenato regolarmente Daniele Ragatzu, attaccante classe 1991, pericolo pubblico numero uno. Il 10 dell'Olbia con 9 reti all'attivo (4 su rigore) è il capocannoniere del girone e ha portato in dote l'esatto 50% delle segnature dei bianchi.
IL MOURINHO DELL'ISOLA. Il paragone non sarà calzante al 100%, ma è di certo suggestivo. L'Olbia è allenata da Bernardo Mereu, una specie di Mourinho della Sardegna: non ha mai allenato fuori dall'Isola dove ha vinto la bellezza di nove campionati. Nato e cresciuto nel quartiere La Palma di Cagliari, nel 1989, ad appena 29 anni, portò la squadra del suo rione in C2 dove trovò il Livorno nel quale giocava Massimiliano Allegri. Nel doppio confronto con gli amaranto Mereu conquistò due pareggi per 0-0: nel settembre 1989 all'Ardenza e cinque mesi più tardi nel deserto del Sant'Elia. Per il Livorno erano anni bui. Meglio non pensarci.
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