Gioco
Domani in via allende il dream team di Niccolai
Libertas mangiati la Fiorentina per interrompere il digiuno
di Andrea Masini
LIVORNO. Alla ricerca della tranquillità. Il titolo potrà sembrare scontato, ma l’unico vento in grado di spazzare via il malumore generato da otto sconfitte (su 8) è il vento della vittoria. Non c’è...
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LIVORNO. Alla ricerca della tranquillità. Il titolo potrà sembrare scontato, ma l’unico vento in grado di spazzare via il malumore generato da otto sconfitte (su 8) è il vento della vittoria. Non c’è altro rimedio, per tornare a sorridere e abbandonare l’ultimo posto in classifica. Un desiderio che la Libertas Liburnia cova, nonostante la perdurante contestazione della tifoseria organizzata, e che proverà a materializzare domani sera al PalaMacchia (ore 18), ospitando la All Foods Basket Fiorentina.
Sulla carta si tratta di un impegno proibitivo, al cospetto di una squadra che sogna in grande e affidata all'esperienza di Andrea Niccolai. Ma poi si sa, i pronostici sono fatti per essere ribaltati e anche la legge dei grandi numeri è dietro l’angolo.
«Ci sono ancora numerose partite da affrontare – aveva precisato Gabriele Pardini, nel post gara di Piombino – anche con squadre di seconda fascia, ma non dobbiamo né fare calcoli, né cominciare a pensare all'incontro del 3 dicembre in casa con Alba. La Fiorentina è una delle migliori squadre del girone, noi dovremo gettare il cuore l’ostacolo. E' l'unica strada che conosco per crescere».
Andrea Giampaoli ha accusato in settimana un fastidioso dolore al ginocchio e la sua presenza è, dunque, in dubbio. Ai box anche Alessandro Congedo (sicuramente out), mentre Roberto Chiacig pare sulla via del recupero. Il suo tesseramento, però, slitterà al 23 dicembre quando si aprirà la seconda finestra.
Il team di coach Niccolai è il cosiddetto squadrone costruito per vincere il campionato. E arriverà a Livorno ferito dalla sconfitta di Milano, la seconda in regular season dopo quella con Omegna. Il bomber viola è Alessandro Grande, prodotto della Stella Azzurra Roma, con 16,2 punti di media a partita e il 51% dalla lunga. Salvatore Genovese e Jacopo Lucarelli (ex Don Bosco) sono le altre due bocche da fuoco, con 15,8 e 13,3. Regia affidata a Simone Berti, play moderno con lunghi trascorsi in A2.
Sulla carta si tratta di un impegno proibitivo, al cospetto di una squadra che sogna in grande e affidata all'esperienza di Andrea Niccolai. Ma poi si sa, i pronostici sono fatti per essere ribaltati e anche la legge dei grandi numeri è dietro l’angolo.
«Ci sono ancora numerose partite da affrontare – aveva precisato Gabriele Pardini, nel post gara di Piombino – anche con squadre di seconda fascia, ma non dobbiamo né fare calcoli, né cominciare a pensare all'incontro del 3 dicembre in casa con Alba. La Fiorentina è una delle migliori squadre del girone, noi dovremo gettare il cuore l’ostacolo. E' l'unica strada che conosco per crescere».
Andrea Giampaoli ha accusato in settimana un fastidioso dolore al ginocchio e la sua presenza è, dunque, in dubbio. Ai box anche Alessandro Congedo (sicuramente out), mentre Roberto Chiacig pare sulla via del recupero. Il suo tesseramento, però, slitterà al 23 dicembre quando si aprirà la seconda finestra.
Il team di coach Niccolai è il cosiddetto squadrone costruito per vincere il campionato. E arriverà a Livorno ferito dalla sconfitta di Milano, la seconda in regular season dopo quella con Omegna. Il bomber viola è Alessandro Grande, prodotto della Stella Azzurra Roma, con 16,2 punti di media a partita e il 51% dalla lunga. Salvatore Genovese e Jacopo Lucarelli (ex Don Bosco) sono le altre due bocche da fuoco, con 15,8 e 13,3. Regia affidata a Simone Berti, play moderno con lunghi trascorsi in A2.
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