Gioco
Idea Vespa Ecco la versione tutta elettrica
Ha debuttato al salone della moto di Milano Colaninno: «Soluzione che passerà alla storia»
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Tocca anche a lei. A sua maestà la Vespa. La scossa elettrica non conosce ostacoli e dove arriva colpisce, nel senso buono naturalmente. Perché oggi è proprio l’elettricità l’obiettivo numero uno della mobilità dell’intero pianeta. E poteva rimanere fuori proprio la Vespa che della mobilità, una certa mobilità, è stata l’artefice principale? Ovviamente no. E allora eccoci all’appuntamento più atteso. A quel salone delle due ruote (Eicma che si è appena chiuso alla Fiera) che ogni anno a Milano riunisce il meglio del settore e a cui partecipano 1.626 espositori provenienti da più di 40 paesi, che presentano oltre 150 anteprime mondiali. E in cima al mondo c’è ancora una volta la Vespa, quella elettrica che già dal prossimo anno cominceremo a vedere sulle strade.
Elegante, silenziosa ed ecologica. Possiamo definire così l’icona degli scooter chiamata a interpretare con il fascino che da sempre l’accompagna il tema della mobilità a due ruote a zero emissioni.
«È tecnica tutta italiana, tutta fatta in casa – ha detto il numero uno del gruppo Piaggio, Roberto Colaninno –. Un oggetto tecnico straordinariamente avanzato che apre le porte a soluzioni che passeranno alla storia come è passata alla storia la Vespa nel ’46».
La Vespa più ecologica di sempre è mossa da un motore elettrico in grado di erogare una potenza continua di 2 kW e una potenza di picco di 4 kW, che garantisce prestazioni superiori a quelle di un tradizionale cinquantino. Dispone di un pacco batterie che garantisce un’autonomia fino a 100 chilometri per ciclo di ricarica.
Silenziosa e scattante, ai padiglioni della fiera di Rho viene presentata anche nella versione X che, affiancando un generatore al motore elettrico, ne raddoppia l’autonomia. La moderna batteria agli ioni di litio non necessita di manutenzione o di particolari precauzioni.
«Per la ricarica – spiegano i tecnici – è sufficiente svolgere il cavo situato nel vano sottosella e collegare la spina a una normalissima presa elettrica a muro, oppure a una delle colonnine di ricarica sempre più diffuse nelle grandi città. Il tempo necessario per una ricarica completa è pari a quattro ore».
Con la Vespa Elettrica si affronta la città in maniera ecologica ma anche “connessa”, grazie alle funzionalità offerte da una nuova versione del sistema Multimedia Platform, che permette di collegare all’impianto lo smartphone. L'interfaccia uomo-macchina prevede, poi, una strumentazione digitale con display Tft (da Thin film transistor, di particolare qualità) a colori.
Per poterla guidare gli appassionati della Vespa dovranno pazientare qualche mese: il nuovo gioiellino dell’industria italiana delle due ruote sarà infatti prenotabile on-line a partire dalla primavera 2018. Prodotta a Pontedera, sarà proposta con un canone mensile che includerà un esclusivo pacchetto di servizi. (va.be.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Elegante, silenziosa ed ecologica. Possiamo definire così l’icona degli scooter chiamata a interpretare con il fascino che da sempre l’accompagna il tema della mobilità a due ruote a zero emissioni.
«È tecnica tutta italiana, tutta fatta in casa – ha detto il numero uno del gruppo Piaggio, Roberto Colaninno –. Un oggetto tecnico straordinariamente avanzato che apre le porte a soluzioni che passeranno alla storia come è passata alla storia la Vespa nel ’46».
La Vespa più ecologica di sempre è mossa da un motore elettrico in grado di erogare una potenza continua di 2 kW e una potenza di picco di 4 kW, che garantisce prestazioni superiori a quelle di un tradizionale cinquantino. Dispone di un pacco batterie che garantisce un’autonomia fino a 100 chilometri per ciclo di ricarica.
Silenziosa e scattante, ai padiglioni della fiera di Rho viene presentata anche nella versione X che, affiancando un generatore al motore elettrico, ne raddoppia l’autonomia. La moderna batteria agli ioni di litio non necessita di manutenzione o di particolari precauzioni.
«Per la ricarica – spiegano i tecnici – è sufficiente svolgere il cavo situato nel vano sottosella e collegare la spina a una normalissima presa elettrica a muro, oppure a una delle colonnine di ricarica sempre più diffuse nelle grandi città. Il tempo necessario per una ricarica completa è pari a quattro ore».
Con la Vespa Elettrica si affronta la città in maniera ecologica ma anche “connessa”, grazie alle funzionalità offerte da una nuova versione del sistema Multimedia Platform, che permette di collegare all’impianto lo smartphone. L'interfaccia uomo-macchina prevede, poi, una strumentazione digitale con display Tft (da Thin film transistor, di particolare qualità) a colori.
Per poterla guidare gli appassionati della Vespa dovranno pazientare qualche mese: il nuovo gioiellino dell’industria italiana delle due ruote sarà infatti prenotabile on-line a partire dalla primavera 2018. Prodotta a Pontedera, sarà proposta con un canone mensile che includerà un esclusivo pacchetto di servizi. (va.be.)
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