Gioco
Pisa-Livorno, la capienza dell'Arena diventa un caso. Pecini: "Un'ipotesi è trovare un campo neutro"
Riunione tra dirigenti e questure, il problema è la capienza. Confermate la nostra anticipazione: ci sono 400 biglietti per i tifosi del Livorno
LIVORNO. Il Livorno, il Pisa e le due questure nella mattina di mercoledì 7 si sono trovati per un primo incontro per decidere le modalità di distribuzione dei biglietti per il derby. Il problema, purtroppo, è abbastanza grave e riguarda l'agibilità dell'Arena Garibaldi che è stata ridotta ai minimi storici in seguito alla relazione del genio civile che ha dichiarato l'impianto non a norma dal punto di vista antisismico.
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Dunque la presenza dei tifosi livornesi (ma anche dei pisani) il 26 novembre non dipende né dalla società nerazzurra né tanto meno dalla questura locale. Anzi, per ragioni di ordine pubblico, il questore sarebbe ben disposto a far entrare i tifosi amaranto, piuttosto che lasciarli pericolosamente fuori. Perciò, dopo questo incontro preliminare, la decisione definitiva verrà presa dal Ministero dell'Interno il prossimo 15 novembre, durante una riunione in streaming che coinvolgerà tutti i soggetti interessati. «Lo stadio di Pisa – ha spiegato Nicola Pecini, dirigente amaranto – non ha l'agibilità dal punto di vista sismico. Quest'estate avrebbero dovuto compiere delle operazioni di messa a norma, ma non lo hanno fatto, nella futura ottica di costruire lo stadio nuovo. Perciò oggi si ritrovano con uno degli impianti peggiori d'Europa. Sia noi che loro, comunque, ci auguriamo di riuscire ad aumentare la capienza, anche solo per quella partita. Ma la prospettiva non è rosea. Tra le due società i rapporti sono ottimi ed entrambe vorrebbero uno stadio pieno, anche dal punto di vista dell'incasso. La capienza della loro Curva, per esempio, è stata ridotta a 2200 posti, che sono tutti occupati dagli abbonati. Avrebbero altri 1100 biglietti che però non possono vendere e i pisani sono i primi a rimetterci».
Stesso discorso per il settore ospiti dove verranno messi in vendita meno di 500 biglietti. «Sono troppo pochi. Noi ne abbiamo chiesti almeno 1500 e sarebbero pochi anche quelli. Al momento, però, l'agibilità non c'è e difficilmente ce la daranno. Il questore di Pisa è d'accordo con noi che 500 biglietti sono troppo pochi e vuole evitare che rimanga gente fuori per un discorso di sicurezza».
E quindi? «Per adesso non sappiamo niente. La decisione la prenderà il Ministero il 15. Si possono trovare altre opzioni, ma comunque vada c'è un problema. Potrebbero chiedere una deroga solo per il derby, ma è una responsabilità che nessuno si vuole prendere, perché ad aumentare la capienza in uno stadio non a norma, se poi accade qualcosa la colpa è di chi ha dato l'ok. Un'ipotesi è trovare un campo neutro, ma a Empoli non vogliono il Pisa dopo i disordini dell'anno scorso, a Firenze c'è troppa rivalità, così come a Lucca e Spezia. E poi bisogna trovare un questore che accetti di ospitare un derby così acceso nella sua città. Anzi due, visto che ogni decisione che verrà presa per l'andata, varrà anche al ritorno. Se verranno dati solo 500 biglietti ai livornesi, faremo lo stesso per i pisani, ma se il 26 non si giocherà a Pisa, ad aprile non si giocherà neanche a Livorno». (n.c.)
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