Gioco
Un Libertas-Milano 28 anni dopo Ma è sempre più caos
di Andrea Masini
Domani (ore 18) i tifosi annunciano ancora contestazione Giampaoli a Lasagni in rotta, e Pardini firma fino al 2020...
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Un temporale fortissimo è atteso per domani sera in via Allende: all’ordine del giorno c'è la sfida fra la Libertas Liburnia e la Super Flavor Milano (7ma giornata del campionato di Serie B, ore 18), anche se a dirla tutta gli argomenti più attuali e interessanti vanno oltre l’aspetto tecnico e riguardano in particolar modo la frattura scomposta venuta a crearsi fra tifoseria e proprietà (famiglia Pardini). “Domenica tutti al palazzo: giocatori e tifoseria ostaggi di una società. Non meritate il nostro simbolo, né la nostra dignità”.
Il grido lanciato dagli Sbandati 1987 sulla pagina Facebook del gruppo riassume alla perfezione lo stato d’animo del popolo di fede libertassina, ferito da una gestione (tecnica e societaria) non condivisa che ha generato un persistente ricambio di giocatori, ma soprattutto il cambio di logo e di denominazione sul web. Questa è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, innescando una contestazione che rischia di protrarsi nel tempo e peggiorare ulteriormente la faccenda sportiva (fino ad oggi sei sconfitte su sei…).
Giampaoli e Lasagni in forse. A tal proposito la presenza in campo di Andrea Giampaoli (ex capitano, promosso Fabio Bastoni) e Simone Lasagni è in fortissimo dubbio. Il motivo? Nelle giornate di giovedì e ieri - quindi dopo il ko di Empoli - ci sono state riunioni su riunioni per cercar di cicatrizzare una ferita che ormai necessiterebbe di un miracolo per la completa guarigione. Difatti la situazione sembrerebbe addirittura peggiorata, con i due giocatori ai margini e che, a meno di colpi di scena, non prenderanno parte al match con Milano. Nel frattempo la Libertas Liburnia ha comunicato di aver rinnovato il contratto a coach Pardini fino al 2020, alimentando l’incendio delle polemiche.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il grido lanciato dagli Sbandati 1987 sulla pagina Facebook del gruppo riassume alla perfezione lo stato d’animo del popolo di fede libertassina, ferito da una gestione (tecnica e societaria) non condivisa che ha generato un persistente ricambio di giocatori, ma soprattutto il cambio di logo e di denominazione sul web. Questa è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, innescando una contestazione che rischia di protrarsi nel tempo e peggiorare ulteriormente la faccenda sportiva (fino ad oggi sei sconfitte su sei…).
Giampaoli e Lasagni in forse. A tal proposito la presenza in campo di Andrea Giampaoli (ex capitano, promosso Fabio Bastoni) e Simone Lasagni è in fortissimo dubbio. Il motivo? Nelle giornate di giovedì e ieri - quindi dopo il ko di Empoli - ci sono state riunioni su riunioni per cercar di cicatrizzare una ferita che ormai necessiterebbe di un miracolo per la completa guarigione. Difatti la situazione sembrerebbe addirittura peggiorata, con i due giocatori ai margini e che, a meno di colpi di scena, non prenderanno parte al match con Milano. Nel frattempo la Libertas Liburnia ha comunicato di aver rinnovato il contratto a coach Pardini fino al 2020, alimentando l’incendio delle polemiche.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
