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I numeri fanno Pro, così il Livorno è regina in serie C

Fabrizio Pucci
I numeri fanno Pro, così il Livorno è regina in serie C

Livorno, vittorie, gol fatti e media punti incoronano.  Luci e compagni: sono i migliori dei tre gironi 

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LIVORNO. Nella speranza di brindare a maggio, nel frattempo il Livorno una promozione l’ha già ottenuta: in matematica. Roba da far impallidire anche chi ha il bernoccolo dei numeri perché le cifre messe insieme dalla squadra di Andrea Sottil fanno stroppicciare gli occhi. Andiamo a leggerle allora queste mirabilie artimetiche degli amaranto. Munitevi di calcolatrice e divertitevi con noi. Sì perché il Livorno non solo fa divertire sul campo dove pratica un bel calcio, effervescente e propositivo, ma pure in sede di commento consegna numerose chiavi di lettura della sua classifica. Proprio a cominciare dai numeri che non tutto possono dire, ma molto raccontano della macchina quasi perfetta targata LI.

MEDIA PUNTI RECORD. Per effettuare una valutazione completa abbiamo allargato lo spettro della nostra indagine anche agli altri due gironi di serie C. Nel complesso abbiamo analizzato l’andamento delle 57 squadre impegnate in questa categoria. Il primo dato saliente è il numero di punti: 26, frutto di otto successi e due pareggi. A 26, nel gruppo C c’è la capolista Lecce che però ha giocato undici partite anziché le dieci degli amaranto.
In sostanza la media punti dei ragazzi di Sottil è superiore a quella dei giallorossi: 2, 6 contro 2, 36. Questo perché il Livorno ha già osservato il turno di riposo mentre il Lecce non si è ancora fermato. Amaranto quindi in vetta.

RAFFICA DI GOL. Se il dato più importante della classifica – quello dei punti – non fosse una sufficiente unità di misura della forza del Livorno, in nostro soccorso chiameremmo il numero dei gol segnati: 24 con la ragguardevole media di 2, 4 per partita. Anche in questo caso nessuna delle altre 56 partecipanti al campionato di C, ha fatto meglio. Nel girone del Livorno, Viterbese e Carrarese sono staccate di quattro lunghezze visto che sono ferme a quota 20. Seguono con 18 gol il Pordenone – girone B – e il solito Lecce.
Curioso il dato del Padova che è in testa nel raggruppamento B con appena 13 gol all’attivo di cui tre (as)segnati dal giudice sportivo nel successo per 3-0 a tavolino sul Modena. Sono quindi appena 10 le realizzazioni (in 9 partite giocate) dei biancoscudati.

DIFESA AFFIDABILE. Inevitabile parlare anche della difesa. Anzi: della fase difensiva, quella che inizia dagli attaccanti che ostruiscono le prime linee di passaggio agli avversari, prosegue con i centrocampisti e si conclude con i giocatori istituzionalmente votati alla protezione della porta: difensori e numero uno. Anche in questo caso il dato è confortante. La miglior difesa della C è appannaggio del Pisa che di reti ne ha prese solo tre. Seguono poi il Renate con appena 4 gol al passivo e il Monopoli con 5. Il Livorno è subito dietro insieme al Catania.
Gli amaranto e la squadra di <CF3>Cristiano Lucarelli</CF> hanno incassato solo sei gol. La sintesi del doppio dato reti fatte-reti subite ci consegna una differenza reti di +18 che le altre squadre non riescono nemmeno ad avvicinare. Soltanto Monopoli e Renate (+11 e +10) possono vantare una differenza in doppia cifra tra gol all’attivo e al passivo.

STATISTICHE E FATTI. Fin qui il materiale per gli amanti delle statistiche. Il Livorno però è molto altro. È atteggiamento, cuore, passione. Voglia di andare al di là dei propri limiti. Incapacità di darsi per vinto. Attitudine a lottare su ogni pallone anche quando tutto sembra perduto. È rigorosa applicazione degli schemi di Sotti. È panchina lunga, gruppo d’acciaio, patto di ferro con i suoi tifosi che amano il carattere della squadra che interpreta le partite come piace alla gente che nelle vene ha sangue e salmastro. Il Livorno è fatto da uomini veri. Da attaccanti con tanti gol nei piedi che si sono spartiti quasi equamente le 24 reti segnate. È abnegazione e qualità a centrocampo e accortezza dietro. Tutto questo basterà per far brindare i tifosi a maggio? Difficile dirlo.
Siamo all’inizio di un novembre di ferro. D’ora in poi può succedere di tutto. Nel frattempo godiamoci la promozione in matematica, mentre gli altri nella stessa materia sono costretti ad andare a ripetizione.
 

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