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Eppur si muove: senza Graziani la truppa di Russo fa la sua figura

di Francesco Parducci

LIVORNO. Perdere non fa mai piacere, ma ci sono sconfitte che possono essere accettate senza perderci il sonno. Quella del Don Bosco contro Valdisieve è una di queste: manca Graziani, quindi ci sono...

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LIVORNO. Perdere non fa mai piacere, ma ci sono sconfitte che possono essere accettate senza perderci il sonno. Quella del Don Bosco contro Valdisieve è una di queste: manca Graziani, quindi ci sono una ventina di punti in meno nelle mani, gli ospiti sono una squadra forte e esperta che contro una banda di ragazzini potrebbero fare la voce grossa e invece non sono riusciti a farla anche se la loro vittoria è stata legittima.

Sicuramente in progresso questo Don Bosco che pian piano sta cominciando a prendere confidenza con una categoria che era sconosciuta alla maggioranza di tutto il gruppo. Certo, qualcosa può ancora migliorare, specialmente in difesa. Così come c'è una palese differenza di rendimento fra il pacchetto degli esterni (Creati, Graziani, Orsini) e quello dei lunghi. Però, anche in considerazione del fatto che l’ obiettivo è accrescere l'esperienza di questi ragazzi, si può guardare più al bicchiere mezzo pieno che a quello mezzo vuoto.

A a dare una mano a Russo e ai suoi potrebbe arrivare anche il calendario: la prossima trasferta a Pontedera è alla portata, poi un match casalingo possibile con Empoli prima di affrontare il derby con una Pielle che non sembra vivere il suo miglior momento. Senza considerare, che la squadra di Russo è tuttora monca del suo centro titolare, quel Colley che 10/12 rimbalzi li tirerà giù contro qualsiasi squadra. E 10 rimbalzi sono 10 possessi in più...

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