Gioco
E intanto Spinelli si gode il Livorno «È girato il vento, bravo Sottil»
di Fabrizio Pucci
LIVORNO. Sorridente, quasi divertito. Il presidente Spinelli ha preso per il verso giusto il successo con la Giana Erminio. Ha visto la partita in tv. Non si è perso nemmeno un'azione. Ha sofferto,...
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LIVORNO. Sorridente, quasi divertito. Il presidente Spinelli ha preso per il verso giusto il successo con la Giana Erminio. Ha visto la partita in tv. Non si è perso nemmeno un'azione. Ha sofferto, imprecato, poi gioito e infine ha fatto le sue valutazioni: «Mammamia che segnale importante è arrivato da questa partita!» Ha subito esclamato.
Poi ha analizzato il match con i biancoceleste con grande onestà: «Diciamo la verità – ha detto a bassa voce come per pudore – alla Giana sarebbe stato stretto anche il pareggio e invece la partita l'abbiamo vinta noi». E giù una risata. In effetti gli ospiti domenica hanno giocato e raccolto meno di quanto hanno seminato: «Sì anche perché loro sono proprio una bella squadra. Forte e organizzata e se avessero vinto non avrebbero rubato nulla».
NUOVA ERA. Come non si dà pace quando il Livorno perde senza meritarlo, così da domenica Spinelli continua a gustarsi questi tre punti stiracchiati: «Guardate, quando ho visto la loro traversa nel secondo tempo ho pensato: belin che fortuna! Rispetto al passato siamo in un'altra epoca. Via diciamo la verità. In un altro periodo della nostra storia recente una partita come quella l'avremmo persa due o tre a zero. E invece siamo qui a brindare ai tre punti. È cambiato il vento e non possiamo che esserne felici. Certo. Dobbiamo toccare ferro, ma le sensazioni sono positive».
BRAVO SOTTIL. La vittoria sulla Giana ha proprio messo di buon umore Spinelli. Il presidente infatti ha speso anche belle parole per Andrea Sottil. Non che il tecnico di Venaria Reale non le meriti. Anzi. Ma sentire il pres che si lascia andare ad elogi sperticati verso un suo allenatore è sempre una notizia. Nella migliore delle ipotesi infatti il pres non dice niente. Stavolta, invece è andato oltre il classico “silenzio assenso” sull'operato del mister: «Faccio i complimenti a Sottil – ha dichiarato – perché nell'intervallo è stato bravo a rivoltare la squadra come un calzino».
Il patron ha poi spiegato: «Nel primo tempo eravamo in difficoltà a centrocampo dove eravamo in minoranza rispetto a quelli della Giana. Gli ingressi di Maiorino e Giandonato hanno dato maggior peso in mezzo e anche in attacco e la partita è stata più equilibrata. Abbiamo fatto il minimo indispensabile per vincere la partita, ma dopo un primo tempo difficile siamo rientrati in partita. E questo è tutto merito di Sottil che è bravissimo a leggere le partite in corsa. E' davvero un allenatore in gamba». Punto e a capo. Anche Spinelli è già sintonizzato sulla partita interna con la Pro Piacenza in attesa del novembre di fuoco che inizierà a Siena e finirà a Pisa.
Poi ha analizzato il match con i biancoceleste con grande onestà: «Diciamo la verità – ha detto a bassa voce come per pudore – alla Giana sarebbe stato stretto anche il pareggio e invece la partita l'abbiamo vinta noi». E giù una risata. In effetti gli ospiti domenica hanno giocato e raccolto meno di quanto hanno seminato: «Sì anche perché loro sono proprio una bella squadra. Forte e organizzata e se avessero vinto non avrebbero rubato nulla».
NUOVA ERA. Come non si dà pace quando il Livorno perde senza meritarlo, così da domenica Spinelli continua a gustarsi questi tre punti stiracchiati: «Guardate, quando ho visto la loro traversa nel secondo tempo ho pensato: belin che fortuna! Rispetto al passato siamo in un'altra epoca. Via diciamo la verità. In un altro periodo della nostra storia recente una partita come quella l'avremmo persa due o tre a zero. E invece siamo qui a brindare ai tre punti. È cambiato il vento e non possiamo che esserne felici. Certo. Dobbiamo toccare ferro, ma le sensazioni sono positive».
BRAVO SOTTIL. La vittoria sulla Giana ha proprio messo di buon umore Spinelli. Il presidente infatti ha speso anche belle parole per Andrea Sottil. Non che il tecnico di Venaria Reale non le meriti. Anzi. Ma sentire il pres che si lascia andare ad elogi sperticati verso un suo allenatore è sempre una notizia. Nella migliore delle ipotesi infatti il pres non dice niente. Stavolta, invece è andato oltre il classico “silenzio assenso” sull'operato del mister: «Faccio i complimenti a Sottil – ha dichiarato – perché nell'intervallo è stato bravo a rivoltare la squadra come un calzino».
Il patron ha poi spiegato: «Nel primo tempo eravamo in difficoltà a centrocampo dove eravamo in minoranza rispetto a quelli della Giana. Gli ingressi di Maiorino e Giandonato hanno dato maggior peso in mezzo e anche in attacco e la partita è stata più equilibrata. Abbiamo fatto il minimo indispensabile per vincere la partita, ma dopo un primo tempo difficile siamo rientrati in partita. E questo è tutto merito di Sottil che è bravissimo a leggere le partite in corsa. E' davvero un allenatore in gamba». Punto e a capo. Anche Spinelli è già sintonizzato sulla partita interna con la Pro Piacenza in attesa del novembre di fuoco che inizierà a Siena e finirà a Pisa.
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