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Livorno, porte girevoli e aria di vetta

di Alessandro Bernini
Livorno, porte girevoli e aria di vetta

Fuori Mazzoni e dentro Pulidori, la Giana Erminio è squadra ostica ma Sottil carica la sua batteria d’attaccanti 

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LIVORNO. Fosse per blasone e qualità tecniche, sarebbe una festa annunciata. Ma la Giana Erminio è la classica avversaria simpatica come un capello nel brodo, di quelle che si attaccano alle caviglie, di quelle che non mollano un centimetro. Che non a caso ha fatto 0-0 a Siena. Squadra da ammirare, senza dubbio.

Di tutto ciò però siamo consapevoli noi, è consapevole Sottil, sono consapevoli i giocatori. Insomma, non c’è il rischio di sottovalutare l’avversario. Anche perché una squadra che vuole diventare grande, non commette certi errori. Forza e coraggio. È una partita da affrontare col cuore e col coltello tra i denti: se ci sono questi, il resto può farlo il valore tecnico del Livorno.

Purtroppo, come annunciato ieri, non ci sarà Luca Mazzoni che non si è ancora ripreso dal terribile colpo all’occhio rimediato a Cuneo. Altra chance dunque per Guido Pulidori che per ora è sempre stato bravo e un buon amuleto visto che ha giocato a Pontedera e nel finale col Cuneo.

Ai box resta pure Pedrelli, mentre Andrea Luci si è ripreso dalla botta al ginocchio e sarà in trincea in mezzo al campo.

Torna anche Maiorino dopo un turno di sosta e dunque in attacco abbondano gli uomini per Sottil, con due tra Montini, Murilo e Maiorino che finiranno in panchina. Se per Murilo la panchina è quasi sicura (d’altra parte è storia che il brasiliano rende meglio quando entra in corsa), delle 3M ne restano soltanto due. Sottil ha provato entrambe le soluzioni: Maiorino è sempre un piacere per gli occhi, Montini a Cuneo ha dimostrato di essere un gran guerriero ma anche efficace. Insomma, siamo comunque in una botte di ferro e con alternative di lusso.

Non ci sarà il grande pubblico oggi, ed è un peccato perché questa squadra meriterebbe uno stadio pieno. Ma le cose vanno già meglio rispetto a qualche tempo fa, cerchiamo di essere positivi. Anche perché a spingere il Livorno c’è di nuovo una curva che si sta riorganizzando e che sta preparando piccole ma importanti iniziative. Per il bene della maglia amaranto.

Sosteniamola questa squadra. Oggi più che mai. Sempre di più. Lo meritano tutti. Dirigenti, staff e giocatori. E ora andiamo in battaglia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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