Il Tirreno

Livorno

«Tutto bellissimo ma quella Triglia è appesantita...»

DI VALERIO ORSINI
«Tutto bellissimo ma quella Triglia è appesantita...»

Non so se siete d'accordo con me, ma intorno allo stadio, in curva si respira un'aria nuova, stranissima. È come se la disgrazia che si è abbattuta su Livorno ci abbia in qualche modo risvegliato...

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Non so se siete d'accordo con me, ma intorno allo stadio, in curva si respira un'aria nuova, stranissima. È come se la disgrazia che si è abbattuta su Livorno ci abbia in qualche modo risvegliato quello spirito di aggregazione che per molto tempo abbiamo avuto, quel senso di appartenenza ai colori amaranto, di vicinanza alla squadra senza polemica, che non provavamo più dai tempi di Jaconi, Protti e Lucarelli. Ed è bellissimo. Anche ieri, in fila ai tornelli, sui gradoni in curva si respirava tutto questo e chiunque avrebbe scommesso che avremmo vinto, perché noi siamo di nuovo noi. E difatti la squadra è partita con la tenacia a cui ci ha subito abituati.

La Pistoiese si è dimostrata un avversario più ostico di quel che pensassi, messa molto bene in campo da Mister Indiani, uno che spero, prima o poi di vedere sulla panchina amaranto. Ci ha pensato Mazzoni a salvarci in perlomeno tre circostanze. Poi, però, la fortuna che aiuta gli audaci si è ricordata di noi, di Valiani, un ragazzino di 37 anni che corre come uno di 15, che ha segnato, forse, all'unica squadra a cui non avrebbe voluto.

Il secondo tempo Sottil, con un cambio di modulo ha fatto sì che le nostre coronarie fossero un po' meno sotto pressione e, piano piano, la partita è scivolata dalla parte che volevamo. Alla fine gioia in curva, sulle note di sottofondo di “Urlando contro il cielo”, che però, per ora, sarà perché l'impianto audio è peggio di quello che avevo io nella Fiat Ritmo, sarà perché a Livorno siamo anticonformisti, viene considerato meno di zero e sovrastato dai cori di ringraziamento alla squadra.

Una nota a parte merita la triglia. È apparsa ancora molto indietro di condizione e lo si è notato chiaramente quando, al gol di Valiani, ha deciso di partire di corsa per raggiungere i giocatori festanti, nelle vicinanze del guardalinee opposto. Tutto questo alla velocità di un girarrosto del Kebab, che ha costretto l'arbitro ad assegnare un quarto d'ora di recupero. Ma fonti interne dicono che per la tarda primavera sarà in piena forma e per di più, di un bellissimo color amaranto. Io invece non oso immaginare cosa succederebbe se dovesse appesantirsi ulteriormente sotto un acquazzone...



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