Gioco
Segnare tanto, segnare tutti Viva la cooperativa del gol
di Fabrizio Pucci
Il Livorno vola con un attacco-boom , in 5 partite ben 11 reti con 8 giocatori diversi Schemi, esperienza, spinta dei terzini: ecco i segreti della vendemmia di reti
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LIVORNO. Vantaggiato, Maiorino, Doumbia. E poi Valiani, Luci, Gasbarro, Mazzoni. L'elenco dei giocatori amaranto di altissima qualità può essere infinito. Quello in mano ad Andrea Sottil è un Livorno “grandi firme”, ma dati alla mano è anche “grandi cifre”. Numeri e statistiche che vanno ben al di là del puro e semplice (si fa per dire) primato in classifica in beata solitudine. Prendete per esempio il numero dei gol subiti: appena due. Ed entrambi, il Livorno se li è fatti da solo: topica di Mazzoni con il Gavorrano e autorete di Gasbarro con il Prato. Per il resto tanta buona fase difensiva e almeno cinque parate decisive di Luca, la saracinesca amaranto.
PREMIATA DITTA DEL GOL. È su un altro aspetto, però su cui vogliamo concentrare la nostra attenzione. Sempre di gol si parla, ma di quelli realizzati. È facile stabilire che il Livorno ha scaraventato nelle porte avversarie 11 palloni nelle prime 5 uscite per la considerevole media di oltre 2 per partita. Meno immediato rendersi conto che sono addirittura 8gli uomini che nelle prime giornate l'hanno messa e sono andati ad esultare sotto il settore dei tifosi amaranto. In ordine cronologico sono andati in reti Pedrelli (2), Maiorino, Vantaggiato (2), Franco, Doumbia, Murilo, Valiani e Montini.
CHI, COME E DOVE. Le implicazioni di questa considerazione numerica sono molteplici. Primo: il Livorno è andato in gol con giocatori di tutti i reparti. Con gli attaccanti ovviamente, ma pure con i centrocampisti e addiritura con i terzini Franco e Pedrelli, che hanno portato in dote la bellezza di tre reti in cinque partite.
E non finisce qui, perché conta anche il modo in cui si arriva in porta. E da questo punto di vista ce n'è davvero per tutti gusti. Ci sono stati gol frutto di iniziative personali figlie di un talento purissimo – Maiorino a Vercelli con l'Alessandria – ma anche una rete come quella di Franco alla Lucchese. Ricordate? Quella fu un'azione di matrice quasi rugbyistica, di quelle 'alla mano' con aperture a ventaglio per giocatori che si sovrapponevano. Spettacolare. E il contropiede chirurgico che valse il 2-0 con l'Alessandria e finalizzato da Vantaggiato?
È evidente che la squadra ha metabolizzato in modo rapido il credo tattico di Sottil. Un altro gol che ci pice mezionare è quello di Valiani con la Pistoiese. Lui, impiegato come ala sinistra è andato ad attaccare il primo palo dalla parte opposta fino a trovare la deviazione vincente. Significa che quando si ha un gruppo di giocatori di così alta qualità, oltre alla ligia applicazione degli schemi, ci si può anche affidare all'esperienza dei singoli che quasi trovano la posizione da soli.
Mettete insieme tutti questi ingredienti, shakerate bene e capirete perché il Livorno di queste 5 giornate è stato mortifero in avanti. Ti aspetti i tiri di Vantaggiato? Ecco gli inserimenti dei centrocampisti. Temi la giocata di Maiorino tra le linee? Può castigarti il terzino che sale dalle retrovie.
LA GIOIA DI SOTTIL. A Andrea Sottil laa premiata ditta del gol piace: «Abbiamo tanti giocatori di grande qualità Questo ci consente di allenarci molto bene e di aver molte soluzioni. Ci sono due elementi per ruolo. E chi subentra si fa trovare sempre pronto. Facciamo tanti gol e costruiamo anche molto. Dobbiamo continuare così».
PREMIATA DITTA DEL GOL. È su un altro aspetto, però su cui vogliamo concentrare la nostra attenzione. Sempre di gol si parla, ma di quelli realizzati. È facile stabilire che il Livorno ha scaraventato nelle porte avversarie 11 palloni nelle prime 5 uscite per la considerevole media di oltre 2 per partita. Meno immediato rendersi conto che sono addirittura 8gli uomini che nelle prime giornate l'hanno messa e sono andati ad esultare sotto il settore dei tifosi amaranto. In ordine cronologico sono andati in reti Pedrelli (2), Maiorino, Vantaggiato (2), Franco, Doumbia, Murilo, Valiani e Montini.
CHI, COME E DOVE. Le implicazioni di questa considerazione numerica sono molteplici. Primo: il Livorno è andato in gol con giocatori di tutti i reparti. Con gli attaccanti ovviamente, ma pure con i centrocampisti e addiritura con i terzini Franco e Pedrelli, che hanno portato in dote la bellezza di tre reti in cinque partite.
E non finisce qui, perché conta anche il modo in cui si arriva in porta. E da questo punto di vista ce n'è davvero per tutti gusti. Ci sono stati gol frutto di iniziative personali figlie di un talento purissimo – Maiorino a Vercelli con l'Alessandria – ma anche una rete come quella di Franco alla Lucchese. Ricordate? Quella fu un'azione di matrice quasi rugbyistica, di quelle 'alla mano' con aperture a ventaglio per giocatori che si sovrapponevano. Spettacolare. E il contropiede chirurgico che valse il 2-0 con l'Alessandria e finalizzato da Vantaggiato?
È evidente che la squadra ha metabolizzato in modo rapido il credo tattico di Sottil. Un altro gol che ci pice mezionare è quello di Valiani con la Pistoiese. Lui, impiegato come ala sinistra è andato ad attaccare il primo palo dalla parte opposta fino a trovare la deviazione vincente. Significa che quando si ha un gruppo di giocatori di così alta qualità, oltre alla ligia applicazione degli schemi, ci si può anche affidare all'esperienza dei singoli che quasi trovano la posizione da soli.
Mettete insieme tutti questi ingredienti, shakerate bene e capirete perché il Livorno di queste 5 giornate è stato mortifero in avanti. Ti aspetti i tiri di Vantaggiato? Ecco gli inserimenti dei centrocampisti. Temi la giocata di Maiorino tra le linee? Può castigarti il terzino che sale dalle retrovie.
LA GIOIA DI SOTTIL. A Andrea Sottil laa premiata ditta del gol piace: «Abbiamo tanti giocatori di grande qualità Questo ci consente di allenarci molto bene e di aver molte soluzioni. Ci sono due elementi per ruolo. E chi subentra si fa trovare sempre pronto. Facciamo tanti gol e costruiamo anche molto. Dobbiamo continuare così».
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