Toscana
Da bomber a condottiero Bettarini pensa in grande
LIVORNO. Tra le sette squadre livornesi impegnate nei campionati dilettanti, l’Antignano è l’unica ad avere fatto bottino pieno nelle prime due giornate. Vittoria esterna all’esordio (0-1 a...
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LIVORNO. Tra le sette squadre livornesi impegnate nei campionati dilettanti, l’Antignano è l’unica ad avere fatto bottino pieno nelle prime due giornate. Vittoria esterna all’esordio (0-1 a Calcinaia contro il Latignano), successo nel derby casalingo di domenica contro l’Ardenza. Di conseguenza, viene naturale interpellare il tecnico dei bianconeri, Enrico Bettarini, che per la prima volta comincia una stagione da allenatore. Nell’annata scorsa, infatti, il bomber classe 1980, aveva iniziato da giocatore per poi trasformarsi in corsa in allenatore, portando in fondo un campionato travagliato per l’Antignano. Quest’anno, invece, un pareggio in Coppa e due vittorie in campionato riempiono di luce l’avvio dei bianconeri, che domani torneranno all’opera per affrontare (al Busoni) il Carli Salviano, alla ricerca di un’altra affermazione per passare il turno di Coppa. “Non saremo al completo – precisa mister Bettarini -, ma puntiamo lo stesso a vincere perché vogliamo stare in corsa su tutti i fronti».
Bella la vittoria nel derby contro l’Ardenza? «Abbiamo rischiato di pareggiare una partita che non siamo riusciti a chiudere prima, pur avendo creato molte occasioni. Segno che dobbiamo lavorare sulla concretezza. Che cosa mi piace di più di questo Antignano? Ci divertiamo, provando a giocare sempre la palla, senza moduli di riferimento, ma basandoci su movimento continuo e conquista degli spazi. Lo scopo non è difendere la porta, ma la conquista della palla. Ciò comporta dei rischi, ma ci divertiamo di più e tutti sono coinvolti».(d.s.)
Bella la vittoria nel derby contro l’Ardenza? «Abbiamo rischiato di pareggiare una partita che non siamo riusciti a chiudere prima, pur avendo creato molte occasioni. Segno che dobbiamo lavorare sulla concretezza. Che cosa mi piace di più di questo Antignano? Ci divertiamo, provando a giocare sempre la palla, senza moduli di riferimento, ma basandoci su movimento continuo e conquista degli spazi. Lo scopo non è difendere la porta, ma la conquista della palla. Ciò comporta dei rischi, ma ci divertiamo di più e tutti sono coinvolti».(d.s.)
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