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Livorno

Dai Livorno, tre punti per restare lassù

di Fabrizio Pucci
Dai Livorno, tre punti per restare lassù

Arriva una Pistoiese in forma, occhio alle trappole di Indiani. Niente turnover, Vantaggiato in trincea e rientra Gasbarro

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LIVORNO. Altro giro, altra corsa, altro derby. Quello con la Pistoiese è il quarto nelle prime cinque giornate di campionato e – almeno sulla carta – il più complicato. Basta dare uno sguardo alla classifica per capire che questa sera non ci saranno tappeti rossi ad attendere il Livorno di Sottil.

La Pistoiese – che ha riposato alla prima giornata – è imbattuta, non segna caterve di gol, ma ha una difesa d'acciaio. Non solo. Fonda le sue certezze sul modulo, il 3-5-2, che in teoria è quello più indigesto agli amaranto perché garantisce agli arancioni una costante superiorità numerica in mezzo al campo dove il Livorno se la gioca con due mediani.

Così, ironia della sorte, diventa ancora più importante il lavoro di raccordo di Francesco Valiani. Proprio lui, pistoiese purosangue e cuore arancione, è la variabile tattica che può restituire equilibrio a centrocampo e consentire al Livorno di giocare la sua partita. Quella fatta di manovre avvolgenti sulle corsie esterne, ma anche di inserimenti centrali delle mezze punte, di pressione alta sui portatori avversari e di massima attenzione in fase di non possesso.

ARRIVANO GLI INDIANI. Tutte queste specialità della casa, di certo non sono passate inosservate al tecnico della Pistoiese Paolo Indiani, allenatore con i controfiocchi, mago della categoria, ma anche re dei sottovalutati. Lui ha studiato tutte le contromosse in modo maniacale. E poi ha una squadra tosta su cui spiccano le individualità del centrocampista Luperini – tornato a Pistoia dopo la parentesi alla Juventus – e della punta argentina Ferrari già a segno all'Ardenza in maglia Tuttocuoio l'anno scorso. Infine riguardatevi le due partite che l'anno scorso fece il Livorno con il Pontedera che era proprio guidato dall'attuale allenatore degli arancioni. Riguardate come gli amaranto furono incartati dalla squadra di Indiani. All'Ardenza solo una prodezza di Maritato evitò la sconfitta. E anche al ritorno non ci fu verso di cavare un ragno dal buco proprio perché quel ragno con la sua tela aveva fatto prigioniero il Livorno.

CACCIA AL TRIS. Gli amaranto però, non vogliono e non possono fermarsi. I sei gol segnati e i sei punti conquistati tra venerdì 15 e mercoledì scorso, fotografano bene il momento della squadra che ha alta cifra tecnica, fame e voglia di rimanere lassù in testa alla classifica. Anche perché Sottil non pare intenzionato a mettere le mani sul suo bel giocattolo e rispetto a mercoledì potrebbe essere una sola variazione: dentro il recuperato Gasbarro per Gonnelli. Poi tutto come prima. Anzi. Più di prima. Avanti Livorno.

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