Gioco
Il rispetto di Sottil «Settimana dura e dedica doverosa»
«È stata una settimana lunga, difficile, piena di sofferenza. Che questi ragazzi hanno trasformato in carica e rabbia da sprigionare in campo. Sono orgoglioso di quello che hanno fatto, è una...
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«È stata una settimana lunga, difficile, piena di sofferenza. Che questi ragazzi hanno trasformato in carica e rabbia da sprigionare in campo. Sono orgoglioso di quello che hanno fatto, è una vittoria che dedichiamo alla città di Livorno che con grande cuore e grande forza di volontà si sta rialzando». Stavolta la voce di Andrea Sottil è bassa, quasi fosse un segno di rispetto. «Noi potevamo solo andare in campo e combattere. Dimostrando che sta nascendo dentro di noi un senso di appartenenza che si allarga anche alla città. Questa tragedia non ci ha lasciati indifferenti. Dentro lo spogliatoio ci sono tanti livornesi, ma tutti siamo rimasti toccati dalla tragedia. E siamo felici di aver ripagato i nostri tifosi, a partire da quelli che ci hanno seguiti fin qui scegliendo di stare in silenzio. Una scelta che rispettiamo e che abbiamo capito».
Poi la partita. «L’abbiamo impostata come volevamo, senza nessun timore dell’Alessandria. Siamo stati più efficaci sotto porta rispetto a Prato. Nel secondo tempo abbiamo rischiato qualcosa, ma guai dimenticare che loro sono la squadra favorita per la vittoria del campionato». Da questa sera, forse un po’ meno. (al.ber.)
Poi la partita. «L’abbiamo impostata come volevamo, senza nessun timore dell’Alessandria. Siamo stati più efficaci sotto porta rispetto a Prato. Nel secondo tempo abbiamo rischiato qualcosa, ma guai dimenticare che loro sono la squadra favorita per la vittoria del campionato». Da questa sera, forse un po’ meno. (al.ber.)
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