Gioco
Il Portuale cambia faccia per tornare al vertice
di Gianni Tacchi
Allenatori e dirigenti nuovi, progetti e sogno regionale con Juniores e Giovanissimi La rivoluzione del dg Fermi: «Vogliamo creare calciatori, non l’illusione di esserlo»
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LIVORNO. Progetti interessanti per il settore giovanile e la scuola calcio, allenatori e dirigenti nuovi, obiettivi da centrare e sogni da realizzare. Nell’estate delle trasformazioni, in cui tante società dilettantistiche hanno cambiato e stravolto i programmi, c’è spazio anche e soprattutto per il Portuale Guasticce. E qui la rivoluzione porta la firma di Simone Fermi, direttore generale dallo scorso aprile: imprenditore nel settore dei trasporti internazionali ed ex socio esterno del Pontedera, è figlio di Gianni, ex giocatore di serie A che ha giocato anche nel Livorno dal 1959 al 1962.
«Un progetto di calcio sano ha bisogno di un ambiente sano - spiega Simone Fermi - e qui ci sono tutti i presupposti per fare bene. Noi vogliamo creare calciatori, non l’illusione di esserlo. Nel settore giovanile il risultato è importante ma non determinante: fa piacere, certo, però noi vogliamo che sia il fine di un percorso di crescita. Con la scuola calcio si punta invece a insegnare le basi in modo semplice, facendo divertire i più piccoli. Il Portuale Guasticce viene da alcuni anni privi di grosse soddisfazioni, serviva una sistemata a livello generale e credo che ora l’assetto sia giusto per tornare in alto».
I NUOVI. Come responsabile del settore giovanile è stato promosso Maximillian Morlacchi, storico dirigente del Portuale Guasticce e ora pronto per un ruolo di primo piano. La scuola calcio è stata invece affidata a Massimo Gulì, ex Armando Picchi: i più piccoli seguiranno anche un programma sulla tecnica individuale con il maestro di calcio Roberto Cecchi. E non mancano le novità neanche sulle panchine. Qualche esempio? Alberto Dal Canto per i Giovanissimi B 2004 e Cristiano Bucchioni per gli Esordienti A 2005. «Abbiamo investito su allenatori qualificati con il patentino Uefa B - sottolinea Fermi - credo che sia stato un passo importante per avere qualità in ogni categoria».
Tra le novità c’è stato anche il contributo di Javier Livia, che durante l’estate ha collaborato esternamente curando la preparazione atletica degli Allievi regionali 2001 e degli Allievi B 2002. E per quest’ultimi, allenati da Riccardo Cipriani, c’è stata anche la possibilità di sfruttare la piscina dei Bagni Tirreno (ex Trotta) per alcuni esercizi in acqua. Un programma intenso e innovativo, dunque, un lavoro molto importante in vista della nuova stagione. «Ringrazio Javier e i Tirreno, è stata una novità particolarmente apprezzata anche dai ragazzi», sottolinea Cipriani.
GLI OBIETTIVI. Per il momento, considerando anche la prima squadra in Seconda categoria, i tesserati sono circa 250. E la società punta a crescere ancora, sia a livello di numeri che di risultati. Dopo la retrocessione degli Juniores nel girone provinciale al termine della scorsa stagione, nel cerchio regionale sono rimasti soltanto gli Allievi 2001. E ora il sogno è quello di riportare in Toscana proprio gli Juniores e anche i Giovanissimi, due squadre che in questa stagione saranno sicuramente protagoniste nei rispettivi gironi provinciali.
Sulla panchina degli Juniores c’è Luca Ceccotti, anche giocatore della prima squadra, mentre la preparazione atletica è in mano al pugile Federico Gassani. «La rosa è completa ed è pronta per un campionato di vertice - conferma il direttore sportivo Alessandro Genovesi, che segue anche la prima squadra - vogliamo riconquistare subito la categoria regionale persa lo scorso anno». Stesso obiettivo per i Giovanissimi provinciali 2003, affidati a Luca Macor. «Sarebbe un sogno - chiude Simone Fermi - ma sappiamo che non sarà facile, soprattutto per i Giovanissimi che troveranno tante avversarie di valore. In ogni caso il nostro percorso è appena cominciato, vogliamo arrivare a livelli importanti e regalare un sogno a tanti ragazzi e bambini».
(4-continua)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Un progetto di calcio sano ha bisogno di un ambiente sano - spiega Simone Fermi - e qui ci sono tutti i presupposti per fare bene. Noi vogliamo creare calciatori, non l’illusione di esserlo. Nel settore giovanile il risultato è importante ma non determinante: fa piacere, certo, però noi vogliamo che sia il fine di un percorso di crescita. Con la scuola calcio si punta invece a insegnare le basi in modo semplice, facendo divertire i più piccoli. Il Portuale Guasticce viene da alcuni anni privi di grosse soddisfazioni, serviva una sistemata a livello generale e credo che ora l’assetto sia giusto per tornare in alto».
I NUOVI. Come responsabile del settore giovanile è stato promosso Maximillian Morlacchi, storico dirigente del Portuale Guasticce e ora pronto per un ruolo di primo piano. La scuola calcio è stata invece affidata a Massimo Gulì, ex Armando Picchi: i più piccoli seguiranno anche un programma sulla tecnica individuale con il maestro di calcio Roberto Cecchi. E non mancano le novità neanche sulle panchine. Qualche esempio? Alberto Dal Canto per i Giovanissimi B 2004 e Cristiano Bucchioni per gli Esordienti A 2005. «Abbiamo investito su allenatori qualificati con il patentino Uefa B - sottolinea Fermi - credo che sia stato un passo importante per avere qualità in ogni categoria».
Tra le novità c’è stato anche il contributo di Javier Livia, che durante l’estate ha collaborato esternamente curando la preparazione atletica degli Allievi regionali 2001 e degli Allievi B 2002. E per quest’ultimi, allenati da Riccardo Cipriani, c’è stata anche la possibilità di sfruttare la piscina dei Bagni Tirreno (ex Trotta) per alcuni esercizi in acqua. Un programma intenso e innovativo, dunque, un lavoro molto importante in vista della nuova stagione. «Ringrazio Javier e i Tirreno, è stata una novità particolarmente apprezzata anche dai ragazzi», sottolinea Cipriani.
GLI OBIETTIVI. Per il momento, considerando anche la prima squadra in Seconda categoria, i tesserati sono circa 250. E la società punta a crescere ancora, sia a livello di numeri che di risultati. Dopo la retrocessione degli Juniores nel girone provinciale al termine della scorsa stagione, nel cerchio regionale sono rimasti soltanto gli Allievi 2001. E ora il sogno è quello di riportare in Toscana proprio gli Juniores e anche i Giovanissimi, due squadre che in questa stagione saranno sicuramente protagoniste nei rispettivi gironi provinciali.
Sulla panchina degli Juniores c’è Luca Ceccotti, anche giocatore della prima squadra, mentre la preparazione atletica è in mano al pugile Federico Gassani. «La rosa è completa ed è pronta per un campionato di vertice - conferma il direttore sportivo Alessandro Genovesi, che segue anche la prima squadra - vogliamo riconquistare subito la categoria regionale persa lo scorso anno». Stesso obiettivo per i Giovanissimi provinciali 2003, affidati a Luca Macor. «Sarebbe un sogno - chiude Simone Fermi - ma sappiamo che non sarà facile, soprattutto per i Giovanissimi che troveranno tante avversarie di valore. In ogni caso il nostro percorso è appena cominciato, vogliamo arrivare a livelli importanti e regalare un sogno a tanti ragazzi e bambini».
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