Il Tirreno

Livorno

E i baby della Tre & 23 giocheranno nelle piazze

E i baby della Tre & 23 giocheranno nelle piazze

Iniziativa della società di Amelia: «Così si unisce passato e futuro». E nasce il settore giovanile

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LIVORNO. Sei mesi per provare, sperimentare e far vedere a tutti come lavora questa nuova società, ora invece l’inizio della prima vera stagione. La Tre & 23 Livorno di Marco Amelia, nome ripreso della catena di negozi sportivi dell’ex portiere amaranto, aveva aperto infatti a gennaio ed era andata avanti fino a giugno con un progetto ricco di iniziative e partnership per la crescita di ogni bambino, un progetto che continua con le stesse basi. E con tante novità interessanti: intanto l’impianto sportivo sarà il Nuovo Centro Coteto, la mega-struttura di via Campania nata dall’unione tra l’ex Calcio Club e l’ex Roller Soccer, poi la scuola calcio coprirà ogni categoria e sarà affiancata da una parte di settore giovanile (Giovanissimi A 2003 e Giovanissimi B 2004), infine è stata creata anche una squadra femminile di calcio a 5. Ma la grande novità riguarda lo street soccer, dato che la dirigenza vuole far allenare e giocare i bambini nelle principali piazze della città. «Per questa iniziativa chiederemo l’autorizzazione al Comune nei prossimi giorni - spiega il presidente Francesco De Marzo - speriamo di partire a fine mese, al massimo a inizio ottobre. Il nostro programma per gli allenamenti è moderno e ci piacerebbe legarlo alla tradizione, al calcio di strada, spiegando anche ai bambini la storia di questa città e dei posti in cui giocano».

Per la nuova stagione sono stati confermati l’allenamento settimanale in inglese, la collaborazione con un centro per seguire la parte alimentare e la partnership con un altro punto medico per controllare la postura di ogni bambino. Insomma, una serie di iniziative a 360 gradi. «D’altronde qui conta solo la crescita, non il risultato - continua De Marzo, che lavora a stretto contatto col responsabile della scuola calcio Giuseppe Barbato - siamo rimasti soddisfatti dai primi sei mesi e abbiamo deciso di andare avanti sulla stessa strada. Amelia? È al centro di questo progetto, viene spesso a trovarci ed è contento di come stanno andando le cose: ovviamente c’è grande attenzione anche alla preparazione dei portieri, come del resto per tutti i ruoli. L’obiettivo è quello di arrivare a 150 iscritti, un numero importante a pochi mesi dall’inizio di questa avventura».

(g.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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