Gioco
Libertas, una Fiorentina indigesta Pardini: «Ma stiamo crescendo»
di Andrea Masini
LIVORNO. Il basket settembrino è subdolo e ingannevole. Perché tutte le squadre stanno mettendo benzina nei muscoli e lavorando sull’amalgama in vista dell’inizio dei campionati. Esprimere dei...
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LIVORNO. Il basket settembrino è subdolo e ingannevole. Perché tutte le squadre stanno mettendo benzina nei muscoli e lavorando sull’amalgama in vista dell’inizio dei campionati. Esprimere dei giudizi è difficile, non sarebbe giusto e neppure ci permettiamo. Ma al tempo stesso 36 punti di scarto non possono certo passare inosservati: la Officine Opus Libertas, infatti, è uscita malconcia dallo scrimmage di sabato sera sul parquet della Fiorentina Basket, incassando 91 punti a discapito dei 55 realizzati (punteggi riazzerati ad ogni quarto: 32-16, 25-11, 16-13, 18-15).
«Firenze è insieme ad Omegna e Pavia una delle squadre, sulla carta, più attrezzate del torneo – precisa coach Pardini – tengono un ritmo vertiginoso e vantano uno standard qualitativo in questo momento ben superiore al nostro. Nella prima parte ci hanno aggredito e alcuni dei ragazzi alla prima esperienza in Serie B sono stati colti di sorpresa. Nel terzo e nel quarto periodo – invece – siamo riusciti a prendere le misure e a giocar meglio».
«Anche io - aggiunge Pardini - sono al primo anno in categoria, ma da esterno la conosco piuttosto bene e so benissimo la fisicità che la contraddistingue. Quindi ora testa bassa e duro lavoro in vista dei prossimi impegni».
Gara fin da subito in salita con i viola di coach Andrea Niccolai che vedono il canestro grande come una vasca da bagno (15-5); la reazione gialloblù arriva per mano di Andrea Giampaoli (ex) e al minuto 8 il tabellone scrive 20-13. La Libertas, però, non è fluida. E’ frettolosa. E in un amen subisce un altro break di 12-0 (32-16 al 10’). Puntuale la strigliata di coach Pardini, Bolletta sblocca i suoi con una tripla ma è l’unico lampo di un secondo periodo da film dell’orrore chiuso sul 25-11 (57-27) alla pausa lunga.
Nella ripresa Tempestini e soci, forse con la testa un po’ più leggera, giocano finalmente una pallacanestro efficace: Benini sotto i tabelloni si fa sentire, mentre sul perimetro lo stesso “Tempesta” dirige l’orchestra in maniera esemplare. Ultimo tempino sulla falsariga del terzo, le due squadre si rispondono colpo su colpo fino al 2+1 di Grande e alle giocate di Ondo Mengue e Lucarelli che mettono la parola fine sul match (91-55).
Nonostante il risultato, per la Officine Opus è stata l’occasione per toccare con mano la “violenza” di una squadra di pari categoria, ma con ambizioni d’alta classifica. E per fortuna, la strada verso il debutto è ancora lunga e ricca di test: sabato prossimo (9 settembre), la Libertas farà visita all’Etrusca San Miniato, in attesa di vivere al PalaMacchia un gustoso quadrangolare per festeggiare 70 anni di storia del club (16/17 settembre) con Bergamo, Ravenna (A2) e Piombino (B).
«Firenze è insieme ad Omegna e Pavia una delle squadre, sulla carta, più attrezzate del torneo – precisa coach Pardini – tengono un ritmo vertiginoso e vantano uno standard qualitativo in questo momento ben superiore al nostro. Nella prima parte ci hanno aggredito e alcuni dei ragazzi alla prima esperienza in Serie B sono stati colti di sorpresa. Nel terzo e nel quarto periodo – invece – siamo riusciti a prendere le misure e a giocar meglio».
«Anche io - aggiunge Pardini - sono al primo anno in categoria, ma da esterno la conosco piuttosto bene e so benissimo la fisicità che la contraddistingue. Quindi ora testa bassa e duro lavoro in vista dei prossimi impegni».
Gara fin da subito in salita con i viola di coach Andrea Niccolai che vedono il canestro grande come una vasca da bagno (15-5); la reazione gialloblù arriva per mano di Andrea Giampaoli (ex) e al minuto 8 il tabellone scrive 20-13. La Libertas, però, non è fluida. E’ frettolosa. E in un amen subisce un altro break di 12-0 (32-16 al 10’). Puntuale la strigliata di coach Pardini, Bolletta sblocca i suoi con una tripla ma è l’unico lampo di un secondo periodo da film dell’orrore chiuso sul 25-11 (57-27) alla pausa lunga.
Nella ripresa Tempestini e soci, forse con la testa un po’ più leggera, giocano finalmente una pallacanestro efficace: Benini sotto i tabelloni si fa sentire, mentre sul perimetro lo stesso “Tempesta” dirige l’orchestra in maniera esemplare. Ultimo tempino sulla falsariga del terzo, le due squadre si rispondono colpo su colpo fino al 2+1 di Grande e alle giocate di Ondo Mengue e Lucarelli che mettono la parola fine sul match (91-55).
Nonostante il risultato, per la Officine Opus è stata l’occasione per toccare con mano la “violenza” di una squadra di pari categoria, ma con ambizioni d’alta classifica. E per fortuna, la strada verso il debutto è ancora lunga e ricca di test: sabato prossimo (9 settembre), la Libertas farà visita all’Etrusca San Miniato, in attesa di vivere al PalaMacchia un gustoso quadrangolare per festeggiare 70 anni di storia del club (16/17 settembre) con Bergamo, Ravenna (A2) e Piombino (B).
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