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Il Mugello consacra i motociclisti bionici - Video
Si muovono nel paddock spingendo una carrozzina. Alcuni sfoggiano protesi colorate, a braccia e gambe, tecnicamente così all’avanguardia da sembrar uscite da qualche film di animazione
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Si muovono nel paddock spingendo una carrozzina. Alcuni sfoggiano protesi colorate, a braccia e gambe, tecnicamente così all’avanguardia da sembrar uscite da qualche film di animazione. Non a caso in molti li chiamano gli Iron Riders, i piloti di ferro. Altri portano una benda stile pirata su un occhio. Qui, però, ogni forma di disabilità non è un ostacolo: perché la capacità umana di superare le difficoltà della vita con elasticità, vitalità, energia e ingegnosità, viaggia quasi a 300 chilometri orari. E al Mugello lo scorso fine settimana è andata in scena una gara nella quale i piloti disabili provenienti da tutto il mondo, una quarantina in totale, si sono dati battaglia senza esclusione di colpi.
E la Toscana, nel cuore di una pista magica, è stata assoluta protagonista. In particolare con due uomini, un lucchese e un livornese, che hanno vinto ogni tipo di sfida nella loro vita. Sfrecciando in pista ma regalando un sorriso a chi si è aggrappato a loro per rimettersi in sella, nel senso letterale del termine. Emiliano Malagoli, originario di Montecarlo, Lucca, è il nuovo campione italiano della 1000 cc. Dopo un grave incidente in moto nel 2011 Malagoli ha perso la gamba destra ma non la voglia di correre in pista. Nel 2012 è già sulle piste e proprio al Mugello conosce Chiara Valentini, sua attuale compagna. Insieme danno vita alla Diversamente Disabili, onlus che si pone lo scopo di far salire in sella, con comandi e modifiche speciali, ogni tipo di pilota con varie tipologie di disabilità.
Da lì un'altra sfida: mettere in pista i piloti bionici per farli correre tutti insieme in una gara vera. Le prime gare nazionali, il movimento che cresce, la collaborazione con il francese Stephane Paulus della Handy Free Race. Fino all’incredibile appuntamento del maggio scorso, quando a Le Mans viene organizzata una gara per piloti disabili nello stesso fine settimana delle gare di Moto Gp. Un successo straordinario replicato al Mugello il 26-27 agosto con la soddisfazione per Malagoli, organizzatore dell’iniziativa grazie anche a molti partner ufficiali come la lucchese Ortopedia Michelotti, non solo di aver portato in Italia molti piloti da tutto il mondo, come il colombiano Christian Felipe. Malagoli, poi, dopo una gara di testa ha tenuto dietro i suoi rivali diretti al tricolore nella categoria 1000 cc, piazzandosi sul podio di categoria e conquistando un bellissimo titolo italiano. L’altra bella storia che arriva dal Mugello è quella di David Preziosi, cecinese di 40 anni che nel 2002, in seguito ad un grave incidente in moto, ha perso la piena funzionalità del braccio sinistro. David ha continuato, però, a prendere la vita di petto: prima mettendosi ai piedi lo snowboard tanto da gareggiare a livelli nazionali e internazionali.
Poi l’idea di risalire in moto, per correre ancora..Ad un passo dal ritorno in sella, una nuova caduta. Sulla neve la caviglia destra, è il 2014, fa crack. Infortunio che non può fermare la passione. Due anni di riabilitazione, poi in sella con una moto speciale. Le prime prove, l’acquisto di una moto usata. Fino al sogno coronato di tornare a guidare in una gara. Al Mugello David guida con una sola mano e con una gamba non ancora al meglio in mezzo ad altri 39 piloti, arriva al 26° posto finale esausto anche per il gran caldo.
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