Gioco
La telefonata di Spinelli a Diamanti: «Dai Alino, vieni da noi»
Livorno Calcio, il presidente ha chiamato il fantasista: ora c’è un’offerta ufficiale, però manca lo svincolo dal Palermo e il Lugano insiste
LIVORNO. «Alino, come stai? Sono il pres». La telefonata arriva in tarda mattinata. Aldo Spinelli è nei suoi uffici di Genova, Alessandro Diamanti è a Palermo insieme alla famiglia. Dopo giorni di voci e suggestioni, adesso il Livorno si muove sul serio. L’obiettivo è grande, enorme, e come tale molto (ma molto) difficile anche perché parliamo di un giocatore che lo scorso anno ha messo insieme 31 presenze in serie A e non di un bollito che verrebbe a Livorno prima della pensione. Diamanti oggi è un giocatore vero. La telefonata è stata cordiale, col sorriso sulle labbra e senza dubbio ha aperto un varco.
LA PROPOSTA. Ci sono probabilmente due soli giocatori al mondo per i quali Aldo Spinelli è disposto a fare contratti da categoria superiore. Uno era Paulinho che ha scelto Cremona (non ascoltando neanche un paio di telefonate che gli erano arrivate), l’altro è Diamanti. La proposta di Spinelli sarebbe un contratto annuale intorno ai 200mila euro, cifra alta in serie C considerando i numeri che girano un po’ ovunque, compreso Livorno dove si cerca di ridurre il monte-ingaggi anche in vista di giugno. La società sarebbe pronta anche a mettere una clausola nella quale il contratto si prolungherebbe in automatico (con aumento) in caso di promozione in serie B.
IL RAPPORTO. È evidente che il confronto con le cifre che Diamanti guadagna a Palermo o potrebbe guadagnare da altre parti, non può reggere. Il discorso è semplice: pur con tutta la buona volontà del Livorno e di Spinelli con questa offerta, Diamanti può accettare solo se fa una scelta di vita e di cuore che va al di là dei soldi. E anche delle ambizioni, visto che mezza serie B lo vuole. Vi facciamo un esempio. Diamanti già da qualche giorno ha ricevuto un’offerta del Lugano: contratto di un anno a 400mila euro netti, con possibilità di disputare l’Europa League. Perché Diamanti non ha accettato? Primo, perché deve ancora svincolarsi dal Palermo (e di questo parleremo dopo) e secondo perché punta ancora a ricevere una chiamata dalla serie A. C’erano state delle trattative con Sampdoria e Crotone che però non sono sfociate in niente, adesso si tratta di capire cosa può saltar fuori in questi ultime ore del mercato.
GRANA PALERMO. Ma tutto rischia di trasformarsi in un grande castello di sabbia se Diamanti non si svincola dal Palermo. La situazione è molto complicata. Il rapporto tra Zamparini e Diamanti è deteriorato, pessimo. Il presidente ha messo ai margini Alino, non lo aveva neanche fatto inserire nella lista dei convocati per il ritiro estivo, salvo poi ricredersi qualche giorno dopo. Ma lo strappo non si ricuce, tant’è che Diamanti non è stato neanche convocato per la prima partita di serie B del Palermo. E anche la rescissione non è semplice. Il procuratore Luca Puccinelli ci sta lavorando, i tempi però sono strettissimi e con Zamparini è sempre un guaio trattare.
QUANTO SI PUO’ASPETTARE? Altro problema. La rescissione come detto non c’è, oggi Diamanti non si può prendere. Il Livorno può aspettare magari l’ultimo giorno? E se oggi ad esempio Sarno (facciamo il suo nome perché nello stesso ruolo di trequartista) accettasse la vecchia proposta del Livorno, come bisognerebbe comportarsi?
LA DIFFERENZA. A oggi insomma le speranze di vedere Diamanti subito in maglia amaranto non superano il 20-30%. Se arriva una chiamata dalla serie A, le speranze si azzerano. Se invece non arriva... Come detto, bisognerebbe che Diamanti facesse una scelta di cuore. Più di pancia che di testa. Chiaro che il potenziale del Livorno, con Diamanti, si impennerebbe. Pensate non solo alle giocate, ma anche alle punizioni, agli angoli. Con lui il Livorno potrebbe davvero andare a fare la battaglia ovunque per vincere.
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