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Ribaltone in campo, ora servono rinforzi

Alessandro Bernini
Ribaltone in campo, ora servono rinforzi

Il Livorno si sveglia a 20 minuti dalla fine e rovescia il Gavorrano con Doumbia e Pedrelli: finisce 2-1, ora due acquisti di qualità

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LIVORNO. Il finale a sorpresa di un film a sorpresa. Perché il Gavorrano va in vantaggio a Livorno, sfiora il 2-0, non rischia niente fino a meno di 20 minuti dalla fine, poi d'improvviso esce il Livorno: che con Doumbia prima e Pedrelli poi rovescia il mondo, vincendo quella che sembrava la più scontata delle partita e invece si è ben presto trasformata in una via crucis.

PUNTI E CERTEZZE. Gli amaranto prendono i tre punti con due certezze: 1) servono due acquisti di qualità, a partire da un trequartista forte, 2) bisogna crescere tanto, ma tanto, nel gioco. E' quasi un miracolo aver vinto, perché di solito queste partite finiscono con un bagno di sangue. L'errore di Mazzoni (che invece di rinviare ha tentato il dribbling perdendo palla e prendendo gol) sembrava il segnale di una serata maledetta. Il 4-2-3-1 in questa prima uscita non ha convinto. Troppa distanza tra i reparti, esterni (Doumbia e Murilo) che tornavano poco lasciando sempre in inferiorità il centrocampo, squadra che ad ogni azione d’attacco finiva sempre nell’imbuto centrale. La vittoria è arrivata per due guizzi, un colpo di testa di Doumbia su liscio della difesa e un gol incredibile di Pedrelli, entrambi arrivati quando il Livorno nel secondo tempo ha aumentato la pressione. Ecco, al Livorno oggi manca il ritmo. E un modulo del genere è sostenibile solo se la squadra corre.

RABBIA GAVORRANO. Il povero Bonuccelli a fine partita era disperato. Ormai sentiva profuma di impresa ma è rimasto con un pugno di mosche. La tattiche di chiudersi in 11 nella proprio trequarti e ripartire sempre con 3-4 giocatori ha pagato, ma alla fine sono state le individualità a spezzare il sogno degli ospiti. Ma chissà come sarebbe finita se nel primo tempo, solo davanti a Mazzoni, Moscati avesse firmato lo 0-2...

SCONNESSO. Resta il fatto che il Livorno era partito davvero male, sconnesso nei reparti, lungo, volenteroso ma senza gioco. Tant'è che il Gavorrano, compatto e con le idee chiare, già all'11' poteva passare in vantaggio con un destro a botta sicura di Cretelli dagli 11 metri salvato da Pedrelli che andava e immolarsi quasi sulla linea di porta. L'unico lampo del Livorno è stato un colpo di testa di Murilo alto da pochi passi, prima del patatrac di Mazzoni che ha regalato il vantaggio agli ospiti. Reazione? Scarsa, ancora con idee confuse e buon per il Livorno che al 43' Mazzoni di piede ha salvato su Moscati che tutto solo davanti al portiere si è divorato il 2-0.

IL RIBALTONE. Per la verità anche nel secondo tempo il Livorno ha dovuto convivere coi soliti problemi di manovra. Poi, d’improvviso, è arrivato il pareggio di Doumbia di testa su cross di Franco. Qui la pressione è aumentata, il Gavorrano ha smesso di ripartire e il Livorno ha preso campo. Anche se alla resa dei conti il gol è stato un tiro pazzesco di Pedrelli, un sinistro (lui che è destro) dai 25 metri che è andato finire sul secondo palo. Forse solo così il Livorno poteva segnare e vincere questa partita.

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