Gioco
L’Academy con l’Antignano tra nuovi campi e fusione
La società amaranto lascia Coteto e si dividerà tra Banditella, Borgo e Stagno: nel 2018 il matrimonio con i bianconeri, collaborazione anche col neonato Atletico
LIVORNO. È un’estate piena di trasformazioni per il nostro calcio giovanile, che sta cercando soluzioni in ogni angolo per rispondere alla crisi degli ultimi anni e alla mancanza di sponsor. La rivoluzione più significativa è stata quella dell’Academy Livorno, la società affiliata al Livorno Calcio, che ha lasciato lo storico impianto sportivo di Coteto nonostante l’accordo anche per la prossima stagione: si parla di contrasti con i gestori del centro, fatto sta che le parti sono arrivate al divorzio.
«Ma non ci siamo scoraggiati e abbiamo anticipato un piano che avevamo già in mente», spiega Mario Botteghi, il presidente dell’Academy. E da qui la decisione di stringere accordi con altre realtà cittadine, arrivando così a coprire tre impianti sportivi: intanto il Priami di Stagno, dove la società c’era anche la scorsa stagione in virtù dell’accordo con il Livorno, poi il Busoni di Banditella, con una collaborazione con l’Antignano che tra un anno porterà a una fusione, e infine il polo Cappuccini-Tesei del neonato Atletico Livorno, formato da dirigenti che si sono staccati dall’Orlando per intraprendere questa avventura in collaborazione con l’Academy. «In questo modo - aggiunge Botteghi - riusciremo a essere presenti in ogni zona della città: nella parte nord con Stagno, in centro con i campi in Borgo e nella zona sud grazie all’Antignano. Il nostro obiettivo è quello di far crescere i bambini in ambienti sani e qualificati».
ACADEMY ANTIGNANO. L’affiliata del Livorno, grazie al lavoro di Botteghi e del dirigente Riccardo Testa, è ripartita dunque con entusiasmo, collaborazioni strategiche e un piano che prevede la fusione con l’Antignano nel 2018. Ma intanto per la prossima stagione, oltre a tutte le categorie della scuola calcio, la società amaranto è riuscita a creare anche i gruppi Giovanissimi A 2003 e Giovanissimi B 2004. «E in futuro cercheremo di allargarci fino agli Allievi», aggiunge Botteghi. Insomma, la strada è quella di unire il settore giovanile alla scuola calcio, da sempre la base dell’Academy. Per il momento, comunque, i più piccoli si alleneranno a Stagno, mentre tutti gli altri saranno al Busoni.
L’Antignano, per tuffarsi in questa nuovo progetto, si è invece staccato dall’Apige e affronterà la prossima stagione con la prima squadra (Seconda categoria), gli Juniores regionali, gli Allievi A 2001, i Giovanissimi A 2003 e gli Esordienti A 2005. Poi, tra un anno, sarà fusione con gli amaranto per una società completa sia nel settore giovanile che nella scuola calcio. La nuova realtà si chiamerà Academy Antignano Livorno e ingloberà anche Massimo Spigoni e Stefano Sitri, oggi dirigenti della società bianconera. «È qualcosa che mi stimola molto - commenta Spigoni, che rientrerà nell’Academy dopo tre anni - si tratta di un progetto pensato esclusivamente per la crescita dei ragazzini e dei bambini, tra allenatori qualificati e staff all’altezza della situazione. Alla base ci sarà la programmazione, l’aspetto più importante in questo settore. E non dimentichiamoci che in mezzo c’è anche il consenso del Livorno Calcio».
SCISSIONE ORLANDO. Nel frattempo, dopo le voci che giravano al termine della scorsa stagione, l’Academy ha trovato un accordo anche con l’Atletico Livorno, la società nata dalla scissione dell’Orlando e guidata dal presidente Ennio Allegri: niente fusione in questo caso, ma una collaborazione a 360 gradi. Tra la prima squadra in Terza categoria, il settore giovanile e la scuola calcio, il neonato Atletico ha già un centinaio di tesserati che si divideranno tra l’impianto di piazza Gavi e il campo Tesei, entrambi ristrutturati sotto ogni profilo. «Abbiamo ottimizzato gli spazi, riseminato alcuni campi e sistemato le strutture», sottolinea Edoardo Allegri, figlio di Ennio e direttore generale della società nata in collaborazione con l’Academy.
La scissione, comunque, è stata portata avanti in armonia, tanto che l’impianto Tesei è in concessione all’Orlando ed è stato lasciato ai bambini dell’Atletico. Ora gli azzurri, con un numero di matricola diverso rispetto alla nuova società, si sono trasferiti al campo Pitto di via Don Aldo Mei (ex Mastacchi) e lavoreranno quasi esclusivamente con il settore giovanile, dagli Juniores ai Giovanissimi. In prima fila il presidente Paolo Piccardi e il direttore generale Valerio Mainardi, poi la solita passione che serve per restare in un mondo sempre più difficili per problemi economici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
