Gioco
Elena Pietrini schiaccia sul mondo: oro con l'Under 18 e premio di miglior giocatrice
Volley, la livornese ha vinto il Mondiale con la Nazionale giovanile: «Che emozione»
LIVORNO. «Ancora non ci credo» sono queste la parole di Elena Pietrini dopo la vittoria del titolo mondiale Under 18 con la nazionale italiana di pallavolo. Lecito per lei non crederci, ma per noi che la seguiamo da anni la notizia non ci stupisce poi più di tanto: dopo l’argento agli Europei in aprile questa per lei era l’occasione della riscossa. E che riscossa. Oltre alla medaglia d’oro appesa al collo Elena oggi tornerà nella sua Livorno con la coppa come MVP della manifestazione. Come del resto era avvenuto agli Europei.
Al Mondiale argentino la pressione sulla squadra azzurra era molto alta: dopo la vittoria di due anni fa la squadra di Mencarelli era nuovamente data come la maggiore accreditata per la vittoria finale e così (per fortuna) è stato. Merito di Elena e delle altre giocatrici che, smaltite le fatiche del mondiale Under 20 in Messico (nono posto), si sono rinfilate le scarpette pronte a servire a tempo record anche la causa azzurra in Under 18. Il momento era quello. “The moment is now”, questa la frase che compariva sul braccio delle azzurre a Rosario.
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«È una frase che ci dice sempre il nostro allenatore Mencarelli, ora è il momento di spingere e raggiungere gli obiettivi che come squadra ci siamo prefissati». Detto, fatto. Superate agilmente Serbia, Colombia e Thailandia nella pool, la Nazionale ha poi proseguito la striscia di vittorie nella fase finale asfaltando Perù e Stati Uniti. In semi-finale il capolavoro: contro la Turchia Elena e compagne conducevano due set a uno ma con le turche avanti 24-18 nella quarta frazione, con lo spettro del tie-break dietro l’angolo. Lì è emersa tutta la forza e la qualità del gruppo che ha annullato sei palle set alle avversarie e si è presa la vittoria ai vantaggi.
In finale l’Italia ha trovato la Repubblica Dominicana che si è dovuta arrendere 3-1 alle schiacciate di Elena, top scorer della partita con diciassette punti. «Il mio sogno è disputare un’Olimpiade, ma ora sento il bisogno di tornare a casa dalla mia famiglia, è tre mesi che non vedo i miei e mi mancano tanto».
Un lungo abbraccio a babbo Alberto e mamma Laura, poi qualche giorno di vacanza insieme alla sorella maggiore Giulia. Poi sarà nuovamente il momento di mettersi in viaggio, destinazione Milano, dove Elena comincerà l’avventura di campionato con il Club Italia in A2, guidata dal tecnico Massimo Bellano. Un ultimo step prima di affrontare la massima serie, con in mente sempre ben impressa la destinazione Tokio 2020. Ma questo mondiale argentino è stato il coronamento di un sogno, un traguardo che può ben valere l’attestato di migliore giocatrice classe 2000 al mondo. E se Rosario da noi è famosa per essere la città natale di Ernesto “Che” Guevara, da oggi lo sarà anche per la prova della nostra atleta livornese preferita.
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