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Miracolo sulla spiaggia, Livorno in paradiso con un tecnico pisano

di Eva Bertolacci
Miracolo sulla spiaggia, Livorno in paradiso con un tecnico pisano

Livorno, la squadra nata appena cinque anni fa ha raggiunto le finali scudetto anche grazie a Nico Lami: «Agli allenamenti non manca mai l’ironia sulle mie origini...»

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LIVORNO . Oggi alle 16 sarà tributato il giusto riconoscimento anche a un’altra importante realtà amaranto. Si parla del Livorno Beach Soccer, squadra nata cinque anni fa che milita in Serie A, e che nella stagione appena terminata ha raggiunto l’inaspettato traguardo delle finali scudetto. Merito anche e soprattutto del mister, il pisano Nico Lami, professione tecnico federale di Coverciano, dal 2016 sulla sabbiosa panchina amaranto.

«Arrivare quinti è stato un miracolo – confessa Lami – rispetto all’anno scorso dove strappammo a fatica la salvezza abbiamo fatto un notevole balzo in avanti. Quest’anno siamo riusciti a far integrare bene gli stranieri in rosa (Christian, Ezequiel e Chiky) che hanno già dato la disponibilità per il prossimo anno, in più ha lavorato la nostra linea verde, composta da tanti livornesi. Con noi ha anche giocato il viareggino Federico Fappani che è stato convocato in nazionale, tutte belle soddisfazioni».

Il LBS, che ha trovato casa a Tirrenia presso le strutture di Uappala, potrebbe certamente contare su una maggiore visibilità riuscendo ad ospitare una tappa del campionato: «Credo che Rosignano sarebbe una location perfetta, è sempre provincia di Livorno e sarebbe importante per livornesizzare ancora di più la nostra squadra, uno dei nostri principi cardine». Detto da un tecnico pisano fa un po’strano…

«Agli allenamenti non manca mai l’ironia sulle mie origini, però devo dire che le nuove generazioni avvertono meno questo campanilismo. Per fortuna aggiungerei. Mi salva il fatto che mio nonno, Paolino, era il portiere del Livorno negli anni’30». Torniamo al quinto posto. Un risultato inaspettato per come avevate iniziato il campionato.

«Abbiamo perso le prime tre gare contro Viareggio, Samb e Pisa poi però ci siamo riscattati contro Romagna e Brescia guadagnando la salvezza. Nell’ultima decisiva tappa di campionato abbiamo battuto la Lazio strappando di fatto a loro il pass per le finali, poi ci siamo confermati contro la Vastese e Nettuno. Arrivati alle finali scudetto abbiamo perso contro il Catania, squadra che ha speso dieci volte le nostre risorse per allestire la squadra, erano indubbiamente più forti. Però abbiamo vinto le successive sfide contro Canalicchio e Napoli, conquistando il quinto posto». E il futuro? «Dobbiamo parlare con la società per capire insieme il da farsi, io mi metto a disposizione. Dobbiamo puntare con decisione sul settore giovanile, proseguire il lavoro di “livornesizzazione” e magari cercare un aggancio col Livorno Calcio. Tanti nostri giovani giocatori stanno ricevendo proposte da altri team, sarà importante trattenerli per non vanificare il lavoro fatto finora».

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